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Diventare Mister Italia e creare un brand di abbigliamento: il sogno dell'irpino Gabriele Giaquinto

Il giovanissimo modello, di origini brasiliane ma residente a Montoro, è già Mister Campania: la sua aspirazione è quella di diventare il più bello d'Italia, ma non solo. Ecco la storia di un irpino pronto a salire alla ribalta

Mea culpa, mea culpa. Quando ti dicono “facciamo un’intervista ad un aspirante Mister Italia”, subito pensi che ti ritroverai davanti il classico belloccio, tutto muscoli e poco cervello, pronto a farti sentire una schifezza per tutta la giornata per la tua “mediocrità” fisica. Quella, la tua mediocrità fisica, resta. Ma il giudizio sull’aspirante si ribalta completamente.

Gabriele Giaquinto, ad essere bello, è bello, senza se e senza ma. La fisicità dei suoi 20 anni ed il suo dna brasiliano, non possono mentire. Ma c’è tanto in più oltre la bellezza. Che, al momento, gli potrebbe regalare l’ambito titolo di “Mister Italia”, il più bello del Paese, insomma. Ora è “Mister Campania”, 

Il “nostro”, però, non è il classico belloccio di cui sopra. Piedi ben saldi a terra, pochi voli pindarici. Ha rifiutato già qualche trasmissione un po’ “trash”, preferisce concentrarsi sul concorso e sulla famiglia. La sua, in effetti, è anche una bella storia che meriterebbe di essere approfondita. Nato nella città più popolosa del Brasile, a San Paolo, è stato in orfanotrofio fino all’età di sei anni. 

Da qui, da questo centro irpino, è cominciata tutta l’avventura di Gabriele. Ha tutte le carte in regola per sfondare nel mondo dello spettacolo, ma il suo sogno è un altro: fare l’imprenditore, aprire una catena di negozi con il suo nome. Crearsi, insomma, un brand d’abbigliamento. Ed anche in questo settore, Gabriele ha le carte in regola. Nel 2019, infatti, si è diplomato presso l’ITT “G. Ronca” di Solofra che forgia talenti nel campo della moda. Intanto, è un brillante modello e “testimonial “di vari marchi, tra cui quello di Enrico Coveri. Ed è stato anche attore.

Ma almeno fino a settembre, Gabriele deve pensare a poche cose. In primis, alla sua famiglia. E poi, a diventare Mister Italia. Roba da poco? Per niente, alla fine, anche in questo settore, “vincono” il talento e la preparazione.

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