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Ospedale Landolfi, stanziati i fondi per la terapia intensiva: "Bene, ma c'è altro da potenziare"

Le parole del sindaco Vignola

Questa mattina, presso la sala conferenze del complesso monumentale Santa Chiara, in Solofra, il sindaco Michele Vignola, con i primi cittadini di Serino e Montoro, Pelosi e Giaquinto, ha tenuto una conferenza stampa. All’ordine del giorno il futuro del reparto di terapia intensiva dell’Ospedale Landolfi. Queste le parole del sindaco Michele Vignola: "Il caso della terapia intensiva è stato accantonato per il dramma della pandemia, che ha coinvolto tutti gli ospedali italiani. Prima della pandemia eravamo in attesa dei potenziamenti previsti dal decreto 29, dal piano ospedaliero, ma allo stesso tempo abbiamo registrato forti ritardi. Un'ulteriore sollecitazione è arrivata durante l'emergenza, anche da parte di cittadini e imprenditori. Abbiamo dato vita ad una raccolta fondi, con due causali: una per le famiglie colpite dall'emergenza e l'altra sul potenziamento dell'ospedale Landolfi. La Regione ha poi stanziato dei fondi per il potenziamento proprio delle terapie intensive e, ancora, con l'ultima delibera è stata prevista anche quello del Landolfi. I posti previsti saranno da 4 a 6".

"Ora si deve parlare del cronoprogramma"

"Noi ora attendiamo che il Ministero confermi questi stanziamenti e poi chiederemo un incontro con il dott. Pizzuti per comprendere il cronoprogramma per la realizzazione dell'intervento, pari a 529mila euro, a questi si aggiungono i fondi da noi raccolti.  Noi, come sindaci, seguiremo l'iter di questi lavori, il cui progetto verrà presentato al Comune di Solofra che lo dovrà verificare sul piano urbanistico. Continua la battaglia sul decreto 29, però. Ringraziamo la Regione sulla terapia intensiva, ma continua la battaglia sulle altre previsioni di potenziamento previste dal decreto 29. Se queste risorse verranno impiegate (circa 10 milioni) non ci sarà la volontà di chiudere l'ospedale", ha spiegato ancora il primo cittadino.

A lavoro per il potenziamento del Pronto Soccorso

Tra le questioni ancora sospese ci sono sicuramente quella del Pronto Soccorso e quella di Ginecologia: "Ci aspettiamo il potenziamento anche del Pronto Soccorso che, come è noto, è stato sospeso durante l'emergenza Covid, ma dal 31 luglio dovremmo entrare definitivamente in una nuova fase. Ci attendiamo un confronto con l'Azienda Ospedaliera per capire come si possono eseguire i lavori, tenendolo allo stesso tempo aperto in sicurezza. Infine, c'è la questione del reparto di Ginecologia. Più volte questo reparto è stato sottoesame, da parte del Comune, ma li ha sempre superati. Anche nel 2019 ci sono stati più di 500 parti, ma siamo ancora senza anelgesia. Il primario sta per andare via per pensionamento e siamo preoccupati per le possibili difficoltà di questo momento di passaggio". 

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