Mercoledì, 17 Luglio 2024
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Tensione a Flumeri, don Claudio nel mirino: accuse di comportamento aggressivo verso i bambini

Il sacerdote, sostenuto dal Vescovo Melillo, replica: “Una bega incomprensibile”

Negli ultimi mesi, la comunità di Flumeri, un piccolo centro della Valle dell'Ufita, è stata scossa da una serie di eventi che hanno messo al centro delle polemiche il parroco locale, don Claudio Lettieri. Due famiglie del paese hanno denunciato il sacerdote per comportamenti ruvidi nei confronti dei loro figli, che frequentano il catechismo nella parrocchia di Santa Maria Assunta e San Nicola.

 Don Claudio Lettieri è alla guida della parrocchia da tredici anni, un periodo durante il quale la convivenza con alcuni parrocchiani è stata tutt'altro che serena. In particolare, due famiglie del posto hanno manifestato un'opposizione irriducibile al parroco, culminata in una raccolta firme negli anni scorsi per chiedere al Vescovo della Diocesi di Ariano Irpino e Lacedonia, monsignor Sergio Melillo, di rimuoverlo.

Le accuse di comportamenti troppo rudi 

Le tensioni tra don Claudio e la comunità sembrano derivare dai cambiamenti introdotti dal sacerdote, che avrebbero sconvolto l'equilibrio della parrocchia. I parrocchiani accusano don Claudio di aver modificato o cancellato tradizioni consolidate senza fornire spiegazioni plausibili, provocando dissidi e divisioni all'interno della comunità.

La situazione è ulteriormente degenerata lo scorso marzo, quando i genitori di due bambini hanno accusato don Claudio di aver strattonato e aggredito i loro figli durante le lezioni di catechismo. Questi episodi hanno portato le famiglie a denunciare formalmente il parroco, gettando ulteriori ombre sulla sua figura.

La difesa di don Claudio: "Una bega locale animata da pregiudizi"

Dal canto suo, don Claudio respinge fermamente le accuse, sostenendo che si tratti di una bega locale animata da pregiudizi nei suoi confronti. Il parroco ha dichiarato di aver semplicemente richiamato paternamente i bambini a partecipare con maggiore assiduità al catechismo, condizione necessaria per accedere alla prima comunione. Tuttavia, i genitori coinvolti non hanno gradito il modo in cui il sacerdote ha gestito la situazione, interpretandolo come un atto aggressivo.

Un futuro decisamente incerto 

La vicenda ha gettato un'ombra sulla comunità di Flumeri, dividendo ulteriormente un paese già provato da anni di dissidi interni. La diocesi non ha ancora preso una posizione definitiva sulla questione, ma è chiaro che la situazione richiede una risoluzione che possa riportare la pace e la serenità tra i parrocchiani. Questa storia mette in luce le difficoltà di gestione di una parrocchia in un piccolo centro, dove i legami personali e le tradizioni rivestono un ruolo cruciale nella vita comunitaria. Mentre si attende una decisione dalla diocesi, la comunità di Flumeri rimane in sospeso, sperando che la situazione possa risolversi nel miglior modo possibile per tutti.

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