Martedì, 16 Luglio 2024
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Festa della Liberazione, Vecchione (CISL): "La memoria generi nuovamente i semi della pace"

"Nessuno avrebbe immaginato che nel 77° anniversario della Liberazione, la guerra sarebbe stata alle porte dell'Europa"

Come ogni anno, l’Italia celebra il 25 aprile, la Festa della Liberazione, giorno simbolo della Resistenza. La Festa della Liberazione-dichiara Fernando Vecchione, Segretario Generale Cisl IrpiniaSannio, è un’occasione per ricordare alle generazioni future lo spirito di sacrificio, la conquista della libertà e la lotta per i propri ideali.

Nessuno avrebbe immaginato che nel 77° anniversario della Liberazione, la guerra sarebbe stata alle porte dell'Europa. Così quest'anno, il 25 Aprile diventa una data ancor più significativa perché la memoria generi nuovamente i semi della pace. Da momento di celebrazione e di riflessione per riportare alla memoria i momenti che segnarono, dopo anni di dolore e distruzione, la fine della guerra e del fascismo, a momento di angoscia, di incertezza e di speranzala speranza della fine di una nuova guerra. Ritornano parole come occupazione, esecuzioni, fosse comuni, stupri, armamenti, genocidio. Mentre sembra scomparsa la più luminosa: pace.

In occasione della Santa Pasqua, giorno di pace e di Resurrezione, la Cisl IrpiniaSannio-prosegue Vecchione-ha distribuito gratuitamente uova pasquali ai bambini ucraini vittime della guerra, un piccolo gesto, per donare un sorriso a chi, da tempo purtroppo versa soltanto lacrime. Dal nostro 25 aprile viene un appello alla pace e al coraggio di ricostruire -conclude Vecchione-".

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