Domenica, 16 Maggio 2021
Attualità

"Le Farmacie non sono una scusa per la passeggiata", la denuncia del farmacista Capozzi

Restare a casa significa uscire solo per esigenze strettamente necessarie

«Si può uscire di casa per andare a lavoro, per ragioni di salute o situazioni di necessità, come per fare la spesa, ma solo in caso di stretta necessità, quindi unicamente per l’acquisto di beni legati ad esigenze primarie non rimandabili».

Sono queste le parole che si leggono sul sito del ministro dell’Interno in tema di regole per gli spostamenti al tempo dell’emergenza coronavirus. Parole che troppo spesso non vengono rispettate. A denunciarlo è la Farmacia Capozzi ad Atripalda che invita la popolazione a uscire il meno possibile perché altrimenti si mette a rischio la salute di tutti. 

Segnaliamo una percentuale, per fortuna bassa ma non ancora trascurabile, di persone che continua a recarsi in farmacia diverse volte a settimana, o addirittura più volte al giorno, ed oggettivamente mai per delle urgenze. L'indicazione che ci viene fornita è di USCIRE DI CASA IL MENO POSSIBILE: le farmacie restano aperte per offrire come sempre un servizio di pubblica utilità, non per fornire un pretesto a chi pensa così di usufruire di un quarto d'ora d'aria. E' bene chiarire che OGNI USCITA SUPERFLUA METTE A REPENTAGLIO LA VOSTRA E L'ALTRUI SALUTE.

Invitiamo pertanto tutti a restare a casa, e a muoversi solo se strettamente necessario, razionalizzando gli spostamenti"

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