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Coronavirus ad Atripalda, la Farmacia Capozzi: "Inutile la caccia all'untore"

Spesso si punta il dito contro questa o quell’altra persona come se la malattia fosse una colpa

Nei piccoli comuni basta l’ombra di un positivo che la popolazione si fa prendere dall’ansia per individuare l’untore. Una psicosi inutile e dannosa secondo la Farmacia Capozzi che avvisa

"Il primo caso di Covid19 ad Atripalda non cambia assolutamente nulla". 

A causa della psicosi da contagio accade nei comuni che alla notizia ufficiale del primo caso in un paese, o in un quartiere si scatena una ingiustificata caccia alle streghe e tutti vogliono sapere il nome del contagiato. 

Una reazione che non serve a nulla:

"Scatenare cacce all'uomo è inutile e dannoso. La malattia non è una colpa, che sia ben chiaro a tutti. State tranquilli, le autorità sanitarie sapranno affrontare la situazione al meglio e sapranno rintracciare le persone che sono state negli ultimi quindici giorni a contatto con il paziente positivo, se ce ne sono state. Non c'è nulla da temere: continuate a fare la vostra parte come avete fatto finora e non correrete nessun rischio. Le raccomandazioni da seguire sono sempre le stesse: non uscite di casa e mantenete le distanze di sicurezza. Indossate TUTTI le mascherine per evitare di contagiare inconsapevolmente le altre persone e lavate spesso le mani. Dobbiamo essere compatti, confidiamo nel vostro senso di comunità. Non mollate proprio ora".

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