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Gli ex interinali della Denso chiedono l'aiuto del Vescovo: "Ci faremo portavoce di questo dolore"

Una vicenda sociale che richiede soluzioni immediate per le famiglie coinvolte: "Abbiamo bisogno di aiuto, ma lo chiederemo sempre con rispetto e dignità"

Questa mattina, nel Palazzo Episcopale, il Vescovo di Avellino, Arturo Aiello, ha incontrato una delegazione composta dagli ex interinali della Denso. La vicenda dei 21 operai, divisi tra disoccupati e lavoratori ancora più precari di prima, ha catturato l'attenzione del prelato e di tutta la diocesi. Ciò che era inizialmente una vertenza sindacale si sta trasformando in una problematica sociale per le famiglie coinvolte, che si sono improvvisamente trovate ad affrontare una situazione complessa, con figli da accudire, mutui da pagare e spese quotidiane da sostenere, senza più un lavoro né prospettive per il futuro.

Affrontando insieme le difficoltà è possibile trovare solidarietà e speranza

L'incontro odierno è stato organizzato in seguito alla visita di un gruppo di operai che, il 14 luglio scorso, hanno illustrato il loro dramma al vicario generale della diocesi, Pasquale Iannuzzo, proprio di fronte all'ingresso dell'edificio vescovile. È fondamentale che, in una situazione di crisi come questa, le istituzioni locali, le associazioni sindacali e la comunità nel suo insieme si uniscano per affrontare e risolvere questa emergenza. La solidarietà e l'impegno collettivo possono contribuire a mitigare le conseguenze negative che gli ex interinali della Denso stanno affrontando.

"Dateci una mano, ci sono famiglie in difficoltà e una donna incinta tra di noi. Aggrapparci alla speranza è l'unica cosa che ci resta. Siamo persone educate e civili", sono le parole rivolte al Vescovo di Avellino da Sergio Trezza,  che più volte si è fatto portavoce dei lavoratori. "Abbiamo bisogno di aiuto, ma lo chiederemo sempre con rispetto e dignità".

La situazione di questi operai rappresenta un'emergenza sociale che richiede soluzioni immediate. Le famiglie coinvolte si trovano in una condizione di estrema precarietà, con responsabilità familiari da gestire e l'impossibilità di far fronte alle spese quotidiane. Senza un impiego stabile e con scarse prospettive future, si trovano in una situazione di grande difficoltà e incertezza.

La diocesi di Avellino a sostegno degli ex interinali della Denso

Il Vescovo di Avellino, Arturo Aiello, sensibile alla sofferenza di queste persone, ha deciso di intervenire e di fare tutto il possibile per aiutare le famiglie coinvolte. Durante l'incontro, sono state esaminate le possibili azioni da intraprendere per affrontare questa crisi socio-lavorativa. Il Vescovo ha promesso di sostenere i lavoratori e di collaborare con le istituzioni locali per individuare soluzioni a lungo termine: "La Chiesa si preoccupa di tutti coloro che si trovano in difficoltà", afferma il Vescovo Aiello. "Faremo da cassa di risonanza per il dolore di queste persone. È sorprendente la mancanza di fiducia nei confronti dei sindacati, ma non voglio fare richiami a nessuno. Sono sicuro che questa dignitosa protesta verrà premiata. Una volta si diceva che Avellino cresceva grazie al lavoro e alla politica. Adesso entrambi sono venuti meno. Sicuramente non ci limiteremo a dare una benedizione. Il lavoro è un diritto e, nella Chiesa, questi uomini e queste donne troveranno una porta aperta. La Chiesa farà da portavoce di questo dolore presso gli organi preposti per porvi fine".

La diocesi di Avellino ha confermato che si impegnerà affinché vengano messe in atto tutte le misure necessarie per garantire un sostegno concreto alle famiglie coinvolte. Il Vescovo Aiello ha dichiarato che si farà portavoce della situazione presso le autorità competenti, nella speranza di ottenere risposte concrete e soluzioni efficaci: "Bisogna cercare di riaprire il dialogo, credo che questa sia la strada da seguire. Le dignitose richieste, come abbiamo appena detto, sono l'elemento decisivo che può costituirlo", prosegue il Vescovo. "I sindacati sono abilitati a rappresentare entrambe le parti, cioè i proprietari e gli operai. Ci impegniamo stabilmente a fungere da cassa di risonanza. La Chiesa si preoccupa delle difficoltà, delle gioie e dei dolori delle persone, e qui si tratta di un grido, poiché più di 10 famiglie sono a rischio. È essenziale continuare a garantire cibo e istruzione per i figli, sono tutti diritti fondamentali che non possono essere ignorati. Speriamo e crediamo che attraverso un tavolo di concertazione si possa riprendere il dialogo, magari avviando discussioni anche in Prefettura e coinvolgendo l'azienda. Non posso dare consigli al Prefetto perché siamo due persone con autorità e istituzioni diverse, ognuna per i propri cittadini. Dobbiamo riprendere il dialogo per trovare soluzioni immediate ed esaustive. Ciò che ho imparato in questi anni è che ad Avellino si viveva di pane e politica, ma erano altri tempi, quando personalità statali di grande spessore conferivano prestigio alla città a livello nazionale. Il problema attuale è molto urgente, la gente ha bisogno di cibo. La politica, anche se in modo minore, deve comunque garantire il pane nel programma di lavoro per l'Irpinia. Come istituzione, ci siamo nuovamente interessati nell'incontro sulle aree interne con ben 30 vescovi provenienti da tutto il territorio nazionale. Lo scoramento nasce anche da qui, è un genocidio delle opportunità di lavoro e, di conseguenza, del futuro. L'Irpinia perde 10.000 persone all'anno, non a causa della morte, ma a causa della migrazione in cerca di lavoro, cioè le persone si spostano dove ci sono opportunità. Evidentemente, questo territorio può essere verde e bello, possiamo essere legati ad esso per motivi affettivi, ma quando si affrontano i problemi concreti, il pane diventa prioritario. La Denso è un campanello d'allarme che riguarda tutto il nostro territorio. Inoltre, va aggiunto l'aumento, in controtendenza rispetto alla Campania, dei suicidi, che indica un disagio profondo perché chi compie un gesto del genere si trova nella disperazione e non vede vie di uscita. Pertanto, è fondamentale affrontare il problema in modo ampio e completo. Torniamo a dialogare", conclude.

L'incontro odierno tra il Vescovo Arturo Aiello e la delegazione degli ex interinali rappresenta un passo importante verso la ricerca di soluzioni concrete. È auspicabile che questo incontro segni l'inizio di un impegno congiunto per sostenere queste famiglie nel superamento della difficile situazione in cui si trovano. Solo attraverso un approccio collaborativo e la volontà di agire insieme sarà possibile affrontare efficacemente le sfide che questa crisi ha portato con sé.

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