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Barba sì e baffetto no, le estetiste: "Perché i barbieri sono aperti?"

Artestetica ad Avellino: "Per le poche categorie chiuse c'è l'alternativa dello shop online, per noi l'abusivismo"

Uno stillicidio vivere giorno per giorno senza sapere se c’è un domani. Questo è come stanno vivendo questo periodo tantissime imprese che, con il passaggio della Campania in zona rossa, hanno dovuto chiudere senza sapere quandi riapriranno. 

Leggendo il Dpcm del 3 novembre emergono alcune anomalie. Ad esempio parrucchieri e barbieri potranno continuare la loro attività mentre è stato imposto lo stop ai centri estetici. Come mai questa differenziazione?

Insomma barba sì, baffetto no,protestano le estetiste che dopo essersi adattate e investito in materia di sicurezza anti-Covid adesso devono abbassare la saracinesca.

Sul caso è intervenuto il Cna nazionale che ha chiesto il reinserimento dell'attività tra quelle aperte nella zona rossa. 

La nota di Benessere e Sanità 

CNA Benessere e Sanità apprezza che il nuovo Dpcm sulle misure di contenimento consenta ai parrucchieri di proseguire l’attività anche nelle zone rosse. Si tratta di servizi alla persona che hanno sempre garantito il massimo rispetto dei protocolli di sicurezza e non rappresentano in alcun modo fonte di contagi come rivendicato da CNA Benessere e Sanità. Anzi, in moltissimi casi le misure di sicurezza adottate da questi artigiani sono più stringenti e rigorose rispetto a quanto prevede la normativa.

Per questi motivi sorprende la incomprensibile esclusione dei servizi di estetica dalle attività che possono operare nelle zone rosse. Al pari degli acconciatori hanno sempre garantito altissimi standard di sicurezza per loro stessi e soprattutto per i clienti. La loro esclusione risulta pertanto priva di motivazioni oggettive. CNA Benessere e Sanità chiede, quindi, l’immediato reinserimento dell’attività di estetista tra quelle consentite anche nelle zone rosse.

Ad Avellino come in tutta la regione è mancato il malcontento. ARTESTETICA in via Costantino Preziosi lancia l'allarme abusivismo. 

Chiudo per la seconda volta la mia attività.  Non so spiegare lo stato d’animo.  Per le poche categorie chiuse c’è un’alternativa, commercio on line, asporto, consegna a domicilio ecc..per noi c è l’abusivismo! Questo avviene dopo tanti sacrifici per rimettere in sesto tutto, non un aumento al listino prezzi, nemmeno un giorno di ferie..ma va bene così..ho sempre seguito e rispettato le regole, e lo farò anche ora..preserveremo la nostra salute per poi ritornare più unite di prima ed accogliervi con lo stesso spirito di sempre, quello di chi segue non solo la cura della persona ma bensì il benessere psicofisico!! 

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