Mercoledì, 17 Luglio 2024
Attualità

Elezioni amministrative ed europee, le parole del presidente delle Acli irpine

Le ACLI di Avellino formulano le proprie congratulazioni e gli auguri di buon lavoro ai nuovi europarlamentari, ai Sindaci e ai consiglieri eletti, ed in particolare ai candidati vicini all’esperienza delle ACLI

Al termine dello scrutinio delle elezioni per il rinnovo del Parlamento europeo e delle Amministrative che hanno riguardato il capoluogo e altri 41 Comuni della Provincia, le ACLI di Avellino formulano le proprie congratulazioni e gli auguri di buon lavoro ai nuovi europarlamentari, ai Sindaci e ai consiglieri eletti, ed in particolare ai candidati vicini all’esperienza delle ACLI.

In attesa dei ballottaggi che comporranno il quadro definitivo, vogliamo comunque ringraziare tutti coloro, anche quelli non premiati dai risultati, che ci hanno messo la faccia, sottoscrivendola candidatura per servire la propria comunità di riferimento e mettersi seriamente in gioco.

Prima di entrare nel merito delle analisi per il voto, non possiamo far finta di niente rispetto alla nuova e ulteriore crescita del dato sull’astensionismo, che per la prima volta in Italia, in una tornata elettorale di carattere nazionale, scende al di sotto del 50% dei votanti. Anche in Irpinia, laddove non c’era l’effetto trinante del voto per i Consiglio comunali, il dato è assai preoccupante: emerge un sostanziale disinteresse per le questioni europee, ed è un problema da risolvere, ma il calo delle percentuali di votanti anche per le Amministrative certifica una costante tendenza e configura un autentico allarme democratico, cui va data risposta attraverso una seria riforma del sistema politico che promuova la partecipazione e la centralità dei cittadini.

Anche il ricorso a liste “farlocche”, costituite unicamente per poter usufruire di permessi retribuiti, fortunatamente limitato rispetto ad altre occasioni, non può ulteriormente rinviare un provvedimento legislativo che impedisca o limiti questo affronto alla democrazia e l’offesa alle pubbliche istituzioni e alla comunità. Anche la “leggerezza”, o sconsideratezza, con la quale taluni approntano liste elettorali contribuisce a determinare quella sfiducia nelle Istituzioni e il disinteresse che si manifesta con l’astensionismo e la mancata partecipazione al voto.

La bassa affluenza alle urne, così come la mancanza di competizione e confronto di idee e programmi che ha determinato la presenza di una sola lista in campo in alcuni Comuni della Provincia, costituisce un ulteriore elemento di preoccupazione che va seriamente affrontato dalle forze politiche e da tutte le organizzazioni che concepiscono la Politica come un servizio da offrire ai cittadini.

Come movimento della società civile, associazione di promozione sociale e di Terzo Settore, le ACLI confermano l’esigenza di riassegnare al governo delle città quel luogo di istituzione primaria che gli spetta nella costruzione del modello di democrazia partecipata, dove i Comuni sono Enti autonomi, centri di autogoverno, dotati di autonomia comunitaria in grado di tenere unite le varie parti del territorio, all’interno di un ordinamento comune che li colleghi finanziariamente ed economicamente e assicuri loro una legislazione omogenea: omogeneità ed efficacia dell’azione da non confondere con i disegni di Autonomia differenziata che avanzano e che rischiano di aumentare le differenze e le disuguaglianze tra aree forti e aree deboli del Paese.

Le ACLI pertanto rinnovano a tutte le forze dell’arco parlamentare l’invito a mettere al centro dell’azione politica il problema della partecipazione democratica. Dal canto nostro, per fare la nostra parte come nei primi 80 anni della nostra storia, abbiamo predisposto due proposte di legge di iniziativa popolare, che presenteremo con iniziative pubbliche per la raccolta firme, che hanno l’obiettivo di invertire la tendenza, cercando di coinvolgere nuovamente i cittadini nelle decisioni politiche, creando delle assemblee partecipative i cui pareri siano vincolanti per i Partiti, e riconsiderando l’opportunità di reintroduzione del finanziamento pubblico quale riconoscimento di un ruolo essenziale, per evitare il ricorso a pratiche “opache”  o la consegna della politica solo a chi può permettersela economicamente.

Alfredo Cucciniello Presidente Provinciale delle ACLI di Avellino

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Elezioni amministrative ed europee, le parole del presidente delle Acli irpine
AvellinoToday è in caricamento