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Martedì, 18 Giugno 2024
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“Educare lo sguardo”, il progetto dell’Istituito “Regina Margherita - Leonardo Da Vinci”: domani la presentazione

L’approccio educativo è all’avanguardia anche rispetto agli standard europei, in quanto, partendo dall’immagine, avvicina le nuove generazioni, già nelle fasi più importanti dell’apprendimento scolastico, a comprendere ed elaborare le tecniche basilari della narrazione cinematografica

“Educare lo sguardo” è il progetto realizzato sotto l’egida del Ministero dell’Istruzione, del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e per il Turismo, attuato dall’Istituito “Regina Margherita - Leonardo Da Vinci”, per formare gli allievi al linguaggio cinematografico e, più in generale, audiovisivo. L’approccio educativo è all’avanguardia anche rispetto agli standard europei, in quanto, partendo dall’immagine, avvicina le nuove generazioni, già nelle fasi più importanti dell’apprendimento scolastico,costituite dall’istruzione primaria e preadolescenziale, a comprendere ed elaborare le tecniche basilari della narrazione cinematografica, con il connubio tra ispirazione creativa e scrittura descrittiva di situazioni ed emozioni.

Una nuova ed innovativa metodologia di trasmissione e comprensione del linguaggio delle arti visive, del cinema in particolare, che diventa lo strumento privilegiato per contribuire al miglioramento della capacità individuale di relazione tra immagine e scrittura, entrambe dirette espressioni dell’intelletto, che possono essere potenziate con un percorso interdisciplinare. Se ne parlerà domani, martedì 28 febbraio, alle 10.30, all’Istituto “Regina Margherita”, nel corso della conferenza stampa di presentazione. Interverranno la dirigente scolastica Paola Anna Gianfelice, il coordinatore scientifico Roberto Flammia, Vincenzo Fedele, progettista, Rosario Gallone, per “Irpinia Film Commission”.

Il percorso formativo, dunque, completa l’attività curriculare nell’interpretazione della letteratura e della saggistica, migliorando la capacità di rielaborazione dei contenuti in chiave critica. Il progetto si articola in proiezioni, che avranno luogo al “Partenio”, seminari, e laboratori. Il primo film sarà  “GGG. Il gigante gentile”, di Steven Spielberg, che narra una storia fiabesca, i cui toni surreali guidano alla conoscenza della dicotomia tra bene e male, facendo scoprire la capacità di sognare. GGG, infatti, si nutriva anche di bambini, ma dopo aver rapito la piccola Sophie si rivela nella sua umanità, portandola nel Paese dei Sogni. Seguirà La Cantata dei Pastori, per la regia di Nicola Barile. Lo scrivano Razzullo è assoldato dall’imperatore Augusto per censire gli abitanti dei territori conquistati nel periodo della nascita di Gesù. Razzullo incontra Sarchiapone, suo compaesano,in fuga da Napoli. Insieme, affamati, si muovono in cerca di cibo .Nel loro tragitto incontrano Maria e Giuseppe, che cercano un luogo dove la Madonna può partorire. I due semplici aiuteranno la Sacra Famiglia. L’ultima proiezione è “Il ragazzo invisibile”, di Gabriele Salvatores, la storia di un adolescente, Michele, che vive a Milano, con sua madre, giovane poliziotta, rimasta vedova per la scomparsa di suo marito. Nella classe di Michele, ci sono Ivan e Brando, che lo beffeggiano, e la sua fiamma, Stella. Improvvisamente, Michele scopre di diventare invisibile, un potere che, unito ad altri, gli muterà l’esistenza.

“Il progetto- afferma la dirigente scolastica Paola Anna Gianfelice - riguarda la formazione al linguaggio cinematografico, come elemento di crescita e di interpretazione della realtà. I ragazzi saranno avviati alla magia del grande schermo, imparando la stesura, la sceneggiatura per il cinema. L’attività terminerà con la realizzazione di un prodotto audiovisivo. Si formeranno dei gruppi di lavoro, organizzati per il raggiungimento degli obiettivi finali. Saranno coinvolte come partner le associazioni di cinema”-. Durante il progetto, è previsto un incontro - dibattito con una star del cinema.

“Il nostro percorso - commenta il direttore scientifico Roberto Flammia - è rivolto a gettare le basi di un’educazione al linguaggio cinematografico, atta alla rielaborazione dei contenuti, alla presa di coscienza della realtà e alla propensione all’analisi introspettiva delle emozioni e dei sentimenti”.

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