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Duomo di Avellino liberato dalle cancellate, il vicesindaco Nargi ringrazia il Vescovo Aiello

"Ha saputo coniugare il bello con l'esistente, rivitalizzando parchi e giardini, anfratti e prospetti, presenze e coscienze. E di questo gliene saremo sempre grati"

Nella giornata di ieri, la cattedrale di Santa Maria Assunta è stata liberata dalle cancellate installate dopo il terremoto del 1980 intorno alla scalinata che precede l’ingresso al luogo di culto. Un passo avanti che restituisce decoro ad uno dei simboli più importanti della città per il quale il vicesindaco di Avellino Laura Nargi ha voluto, attraverso una lettera aperta, ringraziare il Vescovo Arturo Aiello. Di seguito la missiva.

"Egregio Monsignor Arturo Aiello,

nel giorno di Sant'Anna, con la città che si ritrova unita per l'apertura dei festeggiamenti in onore della Madonna Assunta, rinnova il rito secolare dell'alzata del Pannetto. È mia intenzione rivolgerle un sentito ringraziamento per ciò che sta facendo, operosamente e silenziosamente, ormai da anni, per la nostra amata Avellino.

"Liberare dalle inferriate il sagrato della Chiesa Cattedrale, restituire alla città uno dei simboli attorno ai quali si stringono i fedeli, aprendo il luogo di culto a un'accessibilità davvero universale, è solo l'ultimo, in ordine temporale, degli slanci che lei ha avuto nei confronti di Avellino e della sua comunità."

È un atto che segna concretamente una volontà di riscoperta, che appare mosso dall'intento di accogliere, di portare sempre più persone nel nostro splendido Duomo, nel centro antico, sì, quella collina della Terra dove si è stratificata la nostra storia, proprio come noi stiamo facendo, non solo con tutte le bellezze storiche ed architettoniche che emergono in superficie, ma anche con i tesori nascosti dell'Avellino sotterranea.

"Alla stregua della riqualificazione dei 'buchi neri' che questa amministrazione, sin dal giorno del suo insediamento, sta portando avanti con decisione, nel centro città come nei quartieri periferici, riconnettere il Duomo con la Collina della Terra, eliminando i cancelli che erano sorti a sua difesa all'indomani del terremoto, consentirà agli avellinesi di mettersi alle spalle quell'immane tragedia, dopo più di 40 anni. Un modo per voltare finalmente pagina e guardare fiduciosi verso il futuro, forti di un ritrovato senso di comunità."

Con le tante iniziative messe in campo sul versante della cultura, del turismo e della valorizzazione del suo patrimonio, Avellino è tornata protagonista sulla scena provinciale e regionale. La città si è riposizionata, anche nell'immaginario di una collettività che troppo spesso guardava oltre, altrove, per trovare quel centro di gravità attorno al quale vivere la propria vita. Contemporaneamente, Eccellenza, il lavoro che lei ha portato avanti per la nostra città si è sostanziato in più luoghi: dal Parco della Pace, all'aiuola di piazza Libertà, dalla storica e suggestiva chiesetta dei Liguorini, al restauro, ormai alle battute finali, del Vescovado.

"Ha saputo muoversi magistralmente, illuminando di bellezza e sacralità le tante chiese della Diocesi di Avellino, così come noi illuminiamo e rivitalizziamo i nostri edifici pubblici di pregio e i monumenti, restituendo, con questa operazione, nuova forma e sostanza a brani di città stropicciati dal tempo e dall'incuria. Ha saputo coniugare il bello con l'esistente, rivitalizzando parchi e giardini, anfratti e prospetti, presenze e coscienze. E di questo gliene saremo sempre grati."

Un'azione costante, la sua, rappresenta fulgidamente quella comunione di intenti che non ha bisogno di accordi scritti e intese formali, che si alimenta dell'amore per la città e per gli altri, che non è finalizzata ad alcun tornaconto, se non alla consapevolezza di aver ben operato per la propria comunità. E che tanto sta giovando al capoluogo.

"Per questo, un ringraziamento, non scontato, appare doveroso. Arriva dal profondo del cuore e delle coscienze civiche di ognuno di noi. Riappropriarsi della Chiesa Cattedrale, dove sono custodite le spoglie mortali dei Santi Patroni Modestino, Fiorentino e Flaviano, tornare a sedersi su quei gradoni, come avviene in tutte le città d'Italia, sarà un'emozione indescrivibile e rappresenterà per tutti un autentico ritorno alla normalità".

Con sincera gratitudine, Laura Nargi, Vicesindaco di Avellino. 

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