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Avellino ricorda Antonio Manganelli a dieci anni dalla scomparsa

Alla commemorazione, che si è tenuta presso l'Hotel De la Ville, era presenta la moglie del compianto ex capo della Polizia: "Di Antonio mantengo vivo il ricordo del suo forte amore per la vita"

A dieci anni dalla sua scomparsa, Avellino ricorda Antonio Manganelli. In tanti hanno partecipato all'evento commemorativo, che si è svolto presso l'Hotel De la Ville, organizzato dall'Associazione Nazionale Funzionari di Polizia con il patrocinio del Comune di Avellino: presenti il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, il Capo della Polizia Prefetto Lamberto Giannini, il sottosegretario all’Interno Wanda Ferro, i Vice Capi della Polizia, i Vertici del Dipartimento della Pubblica Sicurezza, la figlia e la moglie del compianto ex capo della Polizia ed infine le autorità civili, militari e religiose.

Avellino ricorda Antonio Manganelli a dieci anni dalla scomparsa (Foto: Vinicio Marchetti)

Poliziotto, prefetto e funzionario italiano, Antonio Manganelli ha lavorato al fianco dei più valorosi magistrati e organi giudiziari investigativi europei ed extraeuropei con cui ha condotto importanti indagini contro la criminalità organizzata. Negli anni Ottanta, durante il servizio al Nucleo Anticrimine della Polizia, ha collaborato a lungo con Giovanni Falcone e Paolo Borsellino. Nel 1991 è stato direttore dello SCO (Servizio centrale operativo) e del Servizio Centrale di Protezione dei collaboratori di giustizia. Il suo nome è legato anche alla cattura di alcuni dei latitanti di maggior spicco delle organizzazioni mafiose, come ad esempio Tommaso Buscetta.

Prefetto dal 2000, è stato vicedirettore generale della Pubblica Sicurezza e poi vicario del capo della Polizia Gianni De Gennaro; dal 2007 è stato capo della Polizia. Il 20 marzo 2013, ancora in carica come capo della Polizia, è deceduto a causa di una grave malattia.

La moglie di Manganelli: "È bello che, dopo dieci anni dalla scomparsa, ci sia ancora tanto affetto per Antonio"

"Una giornata, questa, piena di ricordi e sentimenti - commenta Adriana Piancastelli, vedova di Antonio Manganelli - è stato molto bello, dopo dieci anni, trovare tanti sorrisi ancora autentici. Merce rara. Ed è proprio il sorriso di Antonio il ricordo di lui che mi resta accanto tutti i giorni. La chiave di lettura sia umana sia professionale a testimonianza dell'amore per la vita e dell'empatia che lo contraddistingueva. Un grazie alla città per l'amore dimostrato, un affetto che è stato ricambiato da Antonio soprattutto durante i primi anni della sua vita e che abbiamo rinnovato insieme nei Natali, indimenticabili, con le persone care" conclude.

Il ministro dell'Interno Piantedosi alla commemorazione odierna

Alla celebrazione dell'anniversario della scomparsa di Antonio Manganelli della città di Avellino ha partecipato anche il ministro Matteo Piantedosi, che sotto la “gestione” Manganelli ha ricoperto l’incarico di vice capo della Polizia preposto all’attività di coordinamento e pianificazione. In occasione della Santa Messa celebrata il 20 marzo scorso a Roma, presso la Basilica dei Santi XII Apostoli, il ministro dell'Interno ha sottolineato la grandezza, l'innata autorevolezza ed il carisma che contraddistinguevano l’agire di Antonio Manganelli. Il Ministro ha ricordato come, nelle visite che insieme effettuavano sul territorio, l’ex Capo della Polizia fosse sempre circondato dall'affetto dei suoi poliziotti e ha evidenziato come Manganelli sia stato un grande Capo, che ha valorizzato al massimo la comunità della Polizia di Stato, ed un grande Direttore generale della Pubblica sicurezza, che ha saputo mettere in risalto l’importante e necessaria collaborazione tra le Forze di polizia per garantire la sicurezza dei cittadini.

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