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Faccia a faccia De Luca Fontana su Rai Uno: “Chi va da Milano a Napoli deve essere bloccato”

I due governatori, ospiti a “Porta a porta”, hanno discusso dell’emergenza in corso

"Nessuno vuole mettere le barriere, i jersey o i cavalli di frisia da nessuna parte. Occorre prudenza, ma manteniamo i controlli. Chi va da Milano a Napoli, e viceversa, deve essere bloccato e sanzionato".

Dopo le polemiche sulla chiusura della regione Campania annunciata da De Luca nel caso in cui al nord dovesse avvenire la riapertura, i due presidenti si sono confrontati nel corso della trasmissione “Porta a Porta” condotta da Bruno Vespa, in onda alle 23.40 su Rai 1.

Un dibattito pacato senza alzare i toni. De Luca si è detto d'accordo con Fontana che "dobbiamo aprire in tutta Italia, ma aprire non significa aprire allo stesso modo. Perché ci sono regioni in cui non c'è nemmeno un focolaio di contagio, e regioni nelle quali il problema è ancora fortemente presente. Dobbiamo perlomeno limitare la mobilità alle regioni di appartenenza".

Il riferimento è alle fughe dal nord al sud avvenute a marzo 

 "qualche settimana fa si è determinato un problema serio per la Campania e per il Sud quando si sono riversati nei nostri territori decine di migliaia di giovani. Abbiamo corso il rischio di un dilagare dell'epidemia. Non l'abbiamo avuta perché abbiamo messo in quarantena tutti quelli che abbiamo individuato. Abbiamo fatto un lavoro di prevenzione molto faticoso, che è riuscito. Il nostro problema oggi è che non succeda qualcosa del genere. Quindi il 'rompete le righe' significava questo: liberi tutti di andare in giro per l'Italia, dovunque e comunque. Questo sarebbe un atto di totale irresponsabilità"

La risposta di Fontana 

 "La limitazione della circolazione rischia di creare una serie di problemi non di poco conto", ha detto il presidente della Regione Lombardia. "Le filiere sono talmente interconnesse, che se noi iniziamo a limitare la movimentazione della merce e delle persone che vengono dalla Lombardia, e che magari devono andare in un'altra regione per concludere la lavorazione o viceversa, si rischia di creare una situazione insostenibile. Se noi dovessimo aspettare il contagio zero - ha aggiunto Fontana - con la Lombardia dovremmo arrivare alla fine del mese di giugno, che è una situazione che ritengo difficilmente sopportabile. Per noi e per il resto del Paese

Le misure in Campania 

"In Campania - dice De Luca - abbiamo assunto decisioni anche più rigorose perché ha la maggiore densità abitativa d'Italia e nella fascia costiera ha la maggiore densità abitativa d'Europa, siamo ai livelli di Singapore con 1.500 abitanti per chilometro quadrato. Questa è l'unica regione nella quale non si può sbagliare, perché se si sbaglia viene un'ecatombe.

De Luca sul virus 

Questa è una malattia terribile, questo virus ti fa vedere la morte con gli occhi. Lo voglio dire perché nelle ultime settimane è andata crescendo una banalizzazione del problema che a me pare estremamente pericolosa". Secondo De Luca, "probabilmente il virus è diventato meno aggressivo, ma stiamo parlando di un problema di enorme gravità e serietà che va affrontato con grande rigore se vogliamo evitare tragedie per il nostro Paese. Abbiamo avuto un momento di grande difficoltà quando mancavano i dispositivi di sicurezza individuale , mancavano i ventilatori polmonari e non arrivava più nulla da Roma".

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