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Presentata la serie "Culture e Territori": il primo volume è un focus sulla Valle del Sabato

Presentato oggi il primo volume della serie, in occasione del convegno "Ripensare il territorio: la 'Valle del Sabato' e il suo ambiente culturale"

Si è tenuta oggi pomeriggio, presso il Circolo della Stampa di Avellino, la presentazione del primo volume della serie "Culture e territori", progetto editoriale a cura di Disvelare Edizioni, nell'ambito del convegno "Ripensare il territorio: la 'Valle del Sabato' e il suo ambiente culturale".

Notaro: "Serve una rinascita culturale per uscire dalla pandemia"

L'incontro odierno ha rappresentato un ottimo spunto per una lettura della Valle del Sabato, dove l’habitat ambientale e culturale interagiscono, fornendo spunti di riflessione e idee per una sua nuova vocazione territoriale. Secondo Tonino Notaro, direttore editoriale della serie: "Se lo Stato ha fatto tanto o poco durante la pandemia, ognuno dà il proprio giudizio. Noi riteniamo che, per uscire da questa situazione, non solo sanitaria, ma anche economica e culturale, dei nostri territori, serva una rinascita culturale. Da qui, l'idea di creare questa serie che fonde due linee editoriali: una di miscellanea e una fotografica. L'obiettivo di questa collana è collegare cultura e territorio, rispettando le diversità ma coniugando passato e presente. Il secondo volume uscirà ad aprile, quindi nel 2022 usciranno tre volumi. Abbiamo scelto di stampare in bianco e nero, su carta 100% ecologica e con un'azienda che autoproduce da sé l'energia elettrica, cercando di dare anche noi il nostro piccolo contributo all'ambiente".

Presentata la serie "Culture e Territori": il primo volume è un focus sulla Valle del Sabato

Mazza: "Se ci muoviamo oggi, forse tra 15-20 anni respireremo aria più pulita"

Presente, al convegno tenutosi oggi, anche il dott. Franco Mazza, responsabile dell'associazione Salviamo La Valle del Sabato, che si è soffermato sul summit odierno tenutosi in Prefettura, in riferimento alla qualità dell'aria in Irpinia: "Dopo qualche sollecitazione che avevamo fatto per riprendere in mano la discussione tra i vari soggetti interessati, soprattutto tra i sindaci, si è tenuto questo primo incontro. Io credo che il discorso vada allargato a tutta la rappresentanza istituzionale della Valle del Sabato. Nessun sindaco può ritenersi fuori da questa discussione e, al tempo stesso, ciascun sindaco deve fare un passo indietro per dare spazio a competenze tecniche, in quanto ci troviamo di fronte a un problema complesso, da affrontare con grande energia, competenza e serietà, riguardo agricoltura, mobilità e fonti energetiche. C'è bisogno di una progettualità, che va messa in campo dai vari soggetti interessati e che ha bisogno di tempi, perché se ci muoviamo oggi, forse tra 15-20 anni respireremo aria più pulita".

Sulle prossime iniziative: "Mi aspettavo più una progettazione a step, con una programmazione più incalzante. Ci voleva una scossa in più. Il Prefetto, comunque, si è impegnato a riconvocare un tavolo per la questione traffico. C'è anche un impegno ad approfondire il nuovo piano regionale per la qualità dell'aria che i sindaci devono fare proprio, anche nei loro atti e nelle semplici ordinanze, perché si fa riferimento anche alle questioni riguardanti la meteorologia. Mentre eravamo nel bel mezzo della discussione, le nostre centraline Aura rilevavano sforamenti di Pm 10 e Pm 2,5. Questa è la realtà sulla quale dobbiamo ancora lavorare molto".

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