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Covid, i congelatori per conservare il vaccino arriveranno da Nusco

Le fiale dovranno essere conservate alla temperatura di meno 70 fino al luogo della somministrazione

Il vaccino anticovid è prossimo alla validazione, ma dopo che la Pfizer ne ha approvato l'efficacia la sfida per la sanità italiana sarà l’efficiente gestione dell’approvvigionamento, della conservazione e della distribuzione. 

Conservazione fiale a - 70

Per uscire dalla pandemia l'Italia avrà bisogno di ultracongelatori necessari per mantenere le fiale alla temperatura di meno 70 fino al luogo della somministrazione. Il vaccino di Pfizer infatti contiene un frammento di materiale genetico (l'Rna) che già di per sé tende rapidamente a degradarsi, ma che in più deve essere incapsulato in una minuscola goccia di grasso per consentire il trasferimento all'interno delle cellule. Queste nano-goccioline, se non vengono mantenute a temperature degne dei record invernali antartici, tendono a disgregarsi, rendendo il vaccino inutilizzabile.

Per questo l'Italia sta correndo ai ripari cercando di munirsi di tutto l'occorrente per non lasciarsi prendere alla sprovvista. La buona notizia è che anche in Irpinia saranno prodotti gli ultra-congelatori. 

La produzione a Nusco 

La Desmon di Nusco, azienda leader nel settore della produzione di impianti refrigeranti di grossa dimensione, ha progettato i nuovi congelatori che permetteranno la conservazione del vaccino anti-covid ad una temperatura di -70 °C. Entro 60 giorni, infatti, il pool di ingegneri termodinamici e termoelettrici con l’ausilio degli operai specializzati produrranno ed immetteranno sul mercato i nuovi “freezer” indispensabili per conservare adeguatamente il vaccino. 

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