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Covid, uno studio fissa la data per il "ritorno alla normalità"

Crisanti: "Impossibile eliminare il virus, potremo controllarlo abbattendo la letalità"

«Normalità» e poi anche «Zero-Covid». Quando arriverà l'agognata libertà. Uno studio condotto dall’Iss (Istituto Superiore di Sanità) e dalla Fondazione Kessler ha stimato un periodo preciso in cui l’Italia potrebbe tornare alla normalità rispetto alla pandemia da Covid-19 che ci affligge ormai da più di un anno. Secondo i due istituti questo ritorno alla normalità dipenderà dal ritmo con i quali i vaccini saranno inoculati, ma anche dalla varie misure restrittive che già sono state messe in atto. Inoltre occorre tenere in considerazione il fatto delle varianti e della trasmissibilità di questo virus, fattori che sicuramente non sono da prendere sotto gamba. Secondo questo studio intitolato “Return to normal”, qualora ci fossero tutte le condizioni, il miglioramento potrebbe avvenire già da luglio di quest’anno, per arrivare a gennaio-febbraio dall’anno prossimo con l’Italia “Zero-Covid.

Una tesi avallata anche dal microbiologo Andrea Crisanti che prevede un ritorno alla normalità nel mese di agosto e non al mese di luglio, come previsto dai due istituti. Crisanti ha sottolineato il fatto che, nonostante sia “una previsione finalmente realistica, non è realistico pensare di eliminare il Sars-Cov-2, queste le sue parole dette durante il programma Agorà su Rai 3, potremo controllarlo abbattendo la letalità". 

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