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Covid, verso un nuovo lockdown nazionale: Governo diviso

L'ipotesi più probabile sarebbe l'Italia zona rossa sul modello della Germania di Merkel. Oppure zona arancione con i negozi aperti e la possibilità di muoversi dentro al proprio Comune

Tutta l'Italia potrebbe diventare zona rossa, o arancione nei giorni festivi e prefestivi: 24-27 dicembre, 31 dicembre-3 gennaio, 5-6 gennaio.  È quanto emerge dal vertice di Palazzo Chigi, al quale hanno preso parte il premier Giuseppe Conte, i capi delegazione di maggioranza, la ministra dell'Interno Luciana Lamorgese e alcuni esponenti del Cts. 

Il Comitato tecnico scientifico chiede misure più rigorosevper evitare la terza ondata a gennaio e la stretta potrebbe arrivare già da questo weekend. 

"Stiamo ragionando sulle due settimane delle vacanze di Natale - dice il ministro della Salute Roberto Speranza al tg1 -, spero che in tempi brevi si possano prendere ulteriori misure per scongiurare un'ipotetica terza ondata". "Dobbiamo essere più rigorosi durante le festività",gli fa eco il ministro degli Affari regionali Francesco Boccia: "In Italia la curva dei contagi è in fase calante, mentre in Germania sta salendo",osserva; il che porta a escludere un lockdown nazionale di settimane sull'esempio tedesco. Ma la stretta ci sarà, con l'unica deroga forse degli spostamenti tra piccoli Comuni entro un certo numero di chilometri.

Scettico il premier Conte

"Perché cambiare se le misure si sono dimostrate efficaci? Possiamo limare qualcosa, ma ormai molti italiani hanno già organizzato le ferie" le parole del premier riportate da Repubblica. Conte sarebbe favorevole all’istituzione di una zona arancione per i giorni festivi e pre-festivi dal 24 dicembre al 6 gennaio, dove i negozi resterebbero aperti e dove gli spostamenti all’interno del Comune sarebbero consentiti. 

Due ipotesi 

Al monento quindi restano due le ipotesi in campo: Italia zona rossa, oppure arancione con coprifuoco sempre alle 22.00.

Ipotesi Italia arancione

C'è la possibilità che il giro di vite si traduca nella scelta di decretare zona arancione il Paese, lasciando aperti i negozi e chiusi i ristoranti e i bar. Questo comporterebbe anche l'estensione del divieto di uscita dal proprio comune e, quindi, la possibilità di muoversi all'interno del proprio Comune, compresa la chiusura totale di ristoranti e bar.

Ipotesi Italia rossa

Nella zona rossa vengono vietati i movimenti non essenziali fuori dalla propria abitazione. Una sorta di lockdown generalizzato con la serrata dei negozi e il divieto di spostamenti non essenziali fuori dalla propria abitazione, lasciando però un margine di flessibilità per il giorno di Natale, in modo da garantire la partecipazione ai riti religiosi.

Il coprifuoco resta alle 22.00

Tra pareri contrastanti si fa strada l’ipotesi di una mediazione tra le due posizioni: l’istituzione di una zona arancione nazionale dal 24 dicembre fino al 6 gennaio, che diventerebbe rossa dal 24 al 26 dicembre e dal 31 dicembre al 2 gennaio, o comunque in date selezionate (24-25-26-27-31 dicembre e 1-3-6 gennaio, ha suggerito da Franceschini). Il coprifuoco invece dovrebbe restare alle 22, come ha spiegato Boccia: «Il governo non ha mai discusso di anticiparlo alle 20». Oggi, 15 dicembre, è previsto un nuovo incontro con gli esperti del Cts, dopodiché toccherà a Palazzo Chigi tirare le somme e decidere l’entità della nuova stretta.

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