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Si inverte la curva dei contagi, Cartabellotta: "La circolazione del virus è ancora piuttosto elevata"

Il monitoraggio della Fondazione Gimbe rileva un aumento dei nuovi casi ma i posti letto occupati da pazienti Covid diminuiscono ulteriormente sia in area medica che in terapia intensiva

Dopo settimane di diminuzione dei nuovi casi, in Italia la discesa della curva epidemiologica si interrompe. E' quanto emerge dal monitoraggio indipendente della Fondazione GIMBE che rileva nella settimana 2-8 marzo 2022, rispetto alla precedente, un lieve aumento di nuovi casi (279.555 vs 275.376) e una diminuzione dei decessi (1.201 vs 1.488). In calo anche i casi attualmente positivi (1.011.521 vs 1.073.230), le persone in isolamento domiciliare (1.002.153 vs 1.062.066), i ricoveri con sintomi (8.776 vs 10.456) e le terapie intensive (592 vs 708). In dettaglio, rispetto alla settimana precedente, si registrano le seguenti variazioni:

  • Decessi: 1.201 (-19,3%), di cui 95 riferiti a periodi precedenti
  • Terapia intensiva: -116 (-16,4%)
  • Ricoverati con sintomi: -1.680 (-16,1%)
  • Isolamento domiciliare: -59.913 (-5,6%)
  • Nuovi casi: 279.555 (+1,5%)
  • Casi attualmente positivi: -61.709 (-5,7%)

Nuovi casi

"Dopo cinque settimane – dichiara Nino Cartabellotta, Presidente della Fondazione GIMBE – si arresta la discesa dei nuovi casi settimanali, nonostante un calo del numero dei tamponi dell’8,8% rispetto alla settimana precedente. I nuovi casi si attestano intorno a 279 mila, con un incremento dell’1,5% e una media mobile a 7 giorni che sale da 39.339 casi del 1° marzo a 39.936 l’8 marzo (+5,8%)".

"50 mila nuovi casi al giorno, tasso di positività dei tamponi al 10% e quasi 1,3 milioni di casi attualmente positivi dimostrano che la circolazione del virus è ancora piuttosto elevata - dichiara Cartabellotta - in altri termini, se i dati consentono di guardare avanti con ragionevole ottimismo, non è accettabile “approfittare” della fine dello stato di emergenza per confondere le carte in tavola: discesa della quarta ondata non significa circolazione endemica del virus né, tantomeno, fine della pandemia.

Secondo il Presidente della Fondazione GIMBE, indipendentemente dalla fine dello stato di emergenza, sarebbe inopportuno abolire misure come mascherine al chiuso e isolamento dei positivi: "Lo sguardo deve essere sin da ora rivolto al prossimo autunno-inverno: se è ragionevolmente certa una tregua nei prossimi mesi, questo tempo prezioso deve essere sfruttato al meglio per un’adeguata programmazione. Perché con il nuovo inverno il risveglio dal “sogno collettivo” potrebbe essere molto brusco".

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Testing 

Il numero dei tamponi totali scende ulteriormente da 2.885.324 della settimana 23 febbraio 2022-1 marzo 2022 a 2.632.634 della settimana 2-8 marzo 2022(-8,8%). In particolare i tamponi rapidi si sono ridotti dell’8,1% (-174.500) e quelli molecolari del 10,7% (-78.190). La media mobile a 7 giorni del tasso di positività dei tamponi molecolari sale dal 9,2% al 9,5%, mentre per gli antigenici rapidi dal 9,7% al 11,2%.

Ospedalizzazioni

"Sul fronte degli ospedali – afferma Renata Gili, responsabile Ricerca sui Servizi Sanitari della Fondazione GIMBE – i posti letto occupati da pazienti COVID diminuiscono ulteriormente sia in area medica (-16,1%) che in terapia intensiva (-16,4%)». In particolare, in area critica dal picco di 1.717 del 17 gennaio i ricoveri scendono a 592 l’8 marzo; in area medica dal picco di 19.913 del 31 gennaio a 8.776 l’8 marzo. All’8 marzo il tasso nazionale di occupazione da parte di pazienti COVID è del 13,5% in area medica e del 6,2% in area critica. Abruzzo, Basilicata, Calabria, Lazio, Marche, Molise, Puglia, Sardegna, Sicilia e Umbria superano la soglia del 15% in area medica; nessuna Regione va oltre la soglia del 10% in area critica. "Si conferma un’ulteriore riduzione degli ingressi giornalieri in terapia intensiva – puntualizza Marco Mosti, Direttore Operativo della Fondazione GIMBE – la cui media mobile a 7 giorni scende a 43 ingressi/die rispetto ai 54 della settimana precedente".

Decessi

Diminuiscono ancora i decessi: 1.201 negli ultimi 7 giorni (di cui 95 riferiti a periodi precedenti), con una media di 172 al giorno rispetto ai 213 della settimana precedente.

La situazione in Campania

Nella settimana 2-8 marzo, in Campania si rileva un incremento percentuale dei nuovi casi (7,7%) rispetto alla settimana precedente. Per quanto riguarda le ospedalizzazioni, il tasso di occupazione dei posti letto covid in terapia intensiva è sceso al 4,6%, attestandosi al di sotto della soglia di saturazione del 10%. Il tasso di posti letto occupati in area medica è al 13,6%, al di sotto della soglia di saturazione del 15%.

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I nuovi casi per 100 mila abitanti per provincia sono:

  • Avellino: 546
  • Napoli: 383
  • Caserta: 563
  • Salerno: 467
  • Benevento: 630

Vaccini anti Covid

Al 9 marzo (aggiornamento ore 06.17) l’85,5% della popolazione (n. 50.658.027) ha ricevuto almeno una dose di vaccino (+19.150 rispetto alla settimana precedente) e l’83,6% (n. 49.534.941) ha completato il ciclo vaccinale (+137.230 rispetto alla settimana precedente). Ancora in calo nell’ultima settimana il numero di somministrazioni (n. 515.200), con una media mobile a 7 giorni di 73.600 somministrazioni/die: si riducono del 32,8% le terze dosi (n. 341.373) e del 24,5% i nuovi vaccinati (n. 29.474).

Somministrazioni vaccini in Campania

In Campania, l'80,8% della popolazione ha completato il ciclo di vaccinazione, mentre il 2,3% ha effettuato soltanto la prima dose. Per quanto riguarda la fascia 5-11 anni, il tasso di copertura vaccinale è al 29,0% per il ciclo completo e al 5,0% solo prima dose. Il tasso di copertura regionale per le terze dosi è dell'80,9%.

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