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Il bando è un flop, ecco perché i medici non vogliono venire in Campania

Negli ultimi giorni sono morti cinque camici bianchi

Su 156 domande ci sono state 97 rinunce e sette esclusioni per mancanza di requisiti. Altre 25 domande sono in attesa di riscontro, e solo 27 medici - tra cui tre anestesisti, pochissimi rispetto alle necessità - sono entrati in servizio. Il bando della Regione Campania è in flop. 

"Da mesi la Campania ha richiesto l'invio di medici (600), in particolare anestesisti, e infermieri (800)", ricorda l'ufficio stampa di Palazzo Santa Lucia. Ma l'esito non è quello sperato.

Ma perché così tanti medici hanno rinunciato a venire in Campania? 

I motivi potrebbero essere vari: c'è la precarietà del rapporto di lavoro (i contratti sono a tempo, un anno) e poi incide il basso trattamento economico. In altri casi le motivazioni sono personali. Non aiuta la situazione degli ospedali in Campania. Le strutture sanitarie sono sotto stress, più volte i sindacati hanno denunciato le condizioni precarie degli operatori sanitari.

Dato ancor meno confortante i medici continuano a morire.

Cinque i camici bianchi morti nel giro di tre giorni. Cinque vittime che si aggiungono al lungo elenco di vittime del Covid. Sabato due decessi e lunedì tre: camici bianchi che hanno perso la battaglia contro il virus.

Le dichiarazioni di Zinzi 

L’alto numero di rinunce dei partecipanti al bando della Protezione Civile per i medici in Campania e, in generale, le difficoltà della Regione di ampliare la dotazione di personale sanitario in servizio, rappresentano certamente un campanello d’allarme sul sistema di reclutamento e sul riconoscimento professionale che deve far riflettere. A.fronte di prestazioni ad alto rischio – continua Zinzi – nella maggioranza dei casi non vengono proposte condizioni lavorative e livelli di retribuzioni adeguate. Medici e infermieri sono stati determinati nel corso della prima ondata della pandemia, affrontare la seconda ondata senza aver predisposto un piano di reclutamento è stato folle né tantomeno si può pensare di ricorrere sempre e solo a rapporti di lavoro limitati nel tempo". 

Così Gianpiero Zinzi, componente Commissione Sanità e capogruppo della Lega in Regione Campania, dopo il bilancio negativo del bando della Protezione civile per medici da inviare in Campania.

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