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Sabato, 21 Maggio 2022
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Sei regioni "rosse" per l'Europa ma la zona gialla può aspettare (per i parametri italiani)

Calabria, Sicilia, Sardegna, Toscana, Marche e Basilicata sono identificate in area rossa nella mappa dell'Ecdc europeo per l'alta incidenza dei contagi covid

Salgono a sei le regioni italiane rosse nelle mappe del centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (Ecdc): oltre a Sicilia, Sardegna, Toscana e Marche, tornate rosse nelle scorse settimane, nell'ultimo aggiornamento si aggiunge anche la Calabria. In rosso c'è anche la Basilicata. Tutto il resto dell'Italia è in giallo, ad eccezione del Molise e della Provincia autonoma di Bolzano, che restano in verde.

Nel resto d'Europa la Spagna è quasi interamente in rosso scuro così come Cipro, la Corsica, parte dell'Irlanda e la Francia meridionale, dove si contano più di 500 casi di Covid ogni 100mila abitanti. Rosse (tra 200 e 500 casi ogni 100mila abitanti) anche la maggior parte di Grecia, Francia, Paesi Bassi, Belgio, Danimarca e Svezia, tutto il Portogallo e Malta.

Restano in verde la maggior parte della Germania (ad eccezione della Renania settentrionale-Vestfalia, in giallo) e dell'Austria, così come la Polonia e tutti Paesi dell'Europa dell'Est, mentre si conferma in giallo la Croazia.

Le mappe dell'Ecdc tengono in considerazione l'incidenza dei contagi sul numero dei test effettuati per abitanti dei vari territori. Si tratta di una mappa indicativa da cui non dipende alcun vincolo o restrizione, ma i singoli paesi europei possono derogare in merito alle regole del Green Pass per chiedere quarantena e tamponi negativi ai viaggiatori in arrivo dai territori in rosso scuro.

Quanto invece alle restrizioni in Italia non sono previste nei prossimi giorni particolari novità: se il Ferragosto vedrà l'Italia completamente "in bianco" è tuttavia possibile che venerdì 20 agosto possa palesarsi la prima ordinanza cambia colori del ministro della Salute Roberto Speranza dopo il cambio dei parametri per l'identificazione delle fasce di rischio. Come abbiamo già visto nei giorni scorsi infatti alcune regioni dove è alta l'incidenze dei contagi stanno registrando un preoccupante afflusso di pazienti nei reparti covid sia in pneumologia che in terapia intensiva. Al raggiungimento della soglia del 15% in area medica e del 10% in terapia intensiva potrebbe palesarsi il rischio di finire in area gialla per Sicilia, Sardegna e Calabria. Più lontana dalla fascia di rischio moderata invece la Calabria così come il Lazio che può contare su una alta disponibilità di posti letto. 

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