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Dall'Irpinia a Roma fino a Bergamo, quintali di pasta donati dal Pastificio Graziano

Gli imprenditori Andrea e Alfonso D'Urso hanno effettuato donazioni ad Ospedali, Protezione Civile, Comuni e Misericordia

Quintali e quintali di pasta ogni giorno escono dall'azienda di Manocalzati per aiutare medici, infermieri, operatori sanitari, famiglie e persone in difficoltà.

La generosità di Andrea e Alfonso D'Urso, titolari del Pastificio Graziano srl non conosce confini. Sin dall'inizio dell’emergenza, in totale riservatezza, hanno espresso la propria solidarietà agli ospedali e alle amministrazioni comunali con un contributo importante in termini umani ed economici.

Pasta Graziano-2

Flumeri, Vallata, Mercogliano, Solofra, Avellino, Trevico, Montemiletto, Manocalzati, Pratola Serra, Montoro, sono solo alcune delle realtà a cui è arrivato il sostegno dei due pastai.

"Persone squisite e di cuore, ringraziamo l'azienda per tutta la merce che ci ha donato - dichiara la Misericordia del Partenio - uniti si può vincere questa battaglia".

Gli fa eco la Protezione Civile di Flumeri che scrive:"Ringraziamo per la disponibilità la famiglia D'Urso del Pastificio Graziano che ci hanno donato oltre 10 quintali di pasta".

Pasta Graziano-3

Ma la solidarietà dei due imprenditori si è spinta oltre l'Irpinia. Ben 90 sono i chili di pasta del pastificio Graziano usati per due giorni allo Spallanzani di Roma per un menu ad hoc messo a punto da chef stellati per aiutare chi lavora arduamente in un momento così cruciale per il nostro Paese.

Pastificio graziano-3

Infine, proprio in questi giorni i pastai irpini stanno sostenendo un ulteriore lodevole iniziativa, rivolta all'ospedale da campo di Bergamo, la città più colpita dal Covid-19. I pasti per il personale sanitario e per i pazienti della struttura sanitaria saranno preparati dallo chef stellato Chicco Cerea, il quale si dedicherà alla cura della cucina e a fornire i pasti a medici e infermieri che lavorerano per far fonte all'epidemia del coronavirus. Insieme ad altri produttori italiani Andrea e Alfonso D'Urso hanno subito fatto partire 20 quintali di pasta alla volta della città lombarda e tanta altra ne partirà fino alla fine dell’emergenza.

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