Coronavirus e scuole: si va verso la chiusura fino ad aprile

Niente è ancora ufficiale, ma potrebbe presto arrivare la proroga da parte del Governo

Solo un'ipotesi per adesso, ma è possibile una proroga della chiusura delle scuole anche dopo il 15 marzo a causa dell'emergenza coronavirus. La nuova data che viene tirata in ballo da più parti è quella del 3 aprile. Vediamo come stanno - a oggi - le cose.

Coronavirus, scuole chiuse anche dopo il 15 marzo: tutte le ipotesi

C'è allo studio quindi l’ipotesi di prolungare la chiusura di tutte le scuole di ogni ordine e grado fino al 3 aprile. Secondo Repubblica sono tre le ipotesi sul tavolo della ministra dell'Istruzione Lucia Azzolina: si torna a scuola lunedì 16 marzo, ma ad oggi questa è ritenuta la meno probabile. La seconda possibilità è il rientro per lunedì 6 aprile (l’ultimo decreto firmato da Conte e Speranza, due giorni fa, offre la possibilità di arrivare alla chiusura fino a venerdì 3 aprile senza bisogno di nuove carte). Il problema è il terzo scenario: la ministra ha già messo al lavoro i dipartimenti sulla possibilità che in caso di problemi ulteriori di diffusione del contagio si possano tenere chiusi gli istituti scolastici italiani per due mesi: marzo e aprile. Si tornerebbe a scuola in questo caso lunedì 4 maggio. 

Per il Corriere della Sera sono in corso simulazioni su quello che potrebbe succedere nelle prossime settimane anche se nessuna decisione viene presa per ora: è troppo presto. Le gite e i viaggi di istruzione sono vietati fino ai primi di aprile. Il problema vero che si delinea all'orizzonte è quello che riguarda gli esami di fine anno scolastico: terza media e Maturità. Si potrebbe decidere, sempre secondo il Corriere, di annullare per quest'anno l'obbligo delle prove Invalsi e dell’attività di alternanza scuola-lavoro per poter accedere all’esame di maturità. Resta in campo l’ipotesi di far svolgere solo gli orali dell’esame di maturità 2020, senza prove scritte. 

Perché la chiusura delle scuole è un sacrificio necessario

La chiusura delle scuole "è un sacrificio che serve e che va fatto", ha messo in chiaro il presidente del Consiglio superiore di sanità, Franco Locatelli, componente del Comitato tecnico-scientifico sull'emergenza coronavirus, in conferenza stampa alla Protezione civile.

La pensa così anche il virologo Roberto Burioni che su Twitter ha scritto: "Considerati i numeri attuali, la chiusura delle scuole è un provvedimento indispensabile. Mi stupisco che qualcuno con un minimo di raziocinio possa non essere d'accordo. Molti - ha aggiunto Burioni citando le parole dell'epidemiologo Pierluigi Lopalco - stanno usando l'assenza di evidenze per contestare la misura che chiude le scuole. Sfido chiunque a trovare una pubblicazione su come prevenire la diffusione di un virus comparso pochi mesi fa sulla faccia della Terra".

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