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Coppie omogenitoriali e figli senza tutele, Sirignano: "Lotteremo per il riconoscimento dei diritti"

Nella sala consiliare del Comune di Avellino le associazioni si sono riunite per discutere della mancanza di leggi a favore delle famiglie omogenitoriali

In Italia, dopo la legge sulle unioni civili che regola il rapporto della coppia omosessuale, non è stata ancora varata nessuna norma che regolamenti e tuteli la genitorialità di tale coppia. Il nostro ordinamento, infatti, riconosce soltanto la responsabilità del genitore biologico del bambino, mentre l'altro dal punto di vista legale non esiste. Il 14 marzo scorso la commissione Politiche europee del Senato ha bocciato la proposta di regolamento Ue per il riconoscimento dei diritti dei figli anche di coppie gay e l’adozione di un certificato europeo di filiazione. Un no che è stato riconfermato anche oggi. E' notizia dell'ultima ora che la Commissione Giustizia della Camera ha respinto per 13 voti a 11 due emendamenti presentati da Pd e Più Europa i quali prevedevano le trascrizioni dei figli delle famiglie arcobaleno.

Di queste tematiche si è discusso questo pomeriggio, presso la sala consiliare del Comune di Avellino, durante l'incontro "Rivoluzione Familiare: è l’amore che crea una famiglia”, promosso dall'associazione "Apple Pie: l'amore merita LGBT+" insieme con l'Amministrazione comunale del capoluogo. Al tavolo dei relatori erano presenti gli avvocati Miguel Coraggio e Nadine Sirignano, professionisti responsabili dello Sportello legale promosso da "Apple Pie" e referenti della campagna “Rivoluzione Familiare”; il dottor Mattia Tortono, psicologo e psicoterapeuta e l'avvocato Giovanna Megna, che ha fatto da moderatrice.

Coraggio: "Presenteremo nei tribunali le istanze delle coppie omogenitoriali sperando che siano accolte"

"Attualmente, in Italia le famiglie omogenitoriali non hanno gli strumenti per poter riconoscere fin dalla nascita del minore il rapporto di genitorialità con entrambi i genitori - ha spiegato l'avvocato Miguel Coraggio - ad oggi, abbiamo solo uno strumento alternativo che è la stepchild adoption, che viene riconosciuto nella legge sull'adozione in vigore e che è una sorta di escamotage a cui si affidano le famiglie omogenitoriali. Un bambino concepito all'estero, al di là delle tecniche con cui viene concepito, all'interno di una coppia omogenitoriale in Italia viene riconosciuto come figlio di uno solo dei due genitori. Quindi, nel caso in cui il genitore riconosciuto come tale deceda a quel punto il figlio risulterebbe orfano e quindi adottabile, nonostante sia stato concepito all'interno di un rapporto affettivo stabile. Il problema alla base è la distinzione che attua ancora il nostro ordinamento tra uniti civilmente e coniugi tant'è vero che con Apple Pie stiamo cercando di portare avanti una battaglia, Rivoluzione familiare, per estendere questi diritti oltre che alle coppie omogenitoriali anche ai single che intendono adottare e al tempo stesso estendere quelle che sono le garanzie riconosciute alle coppie eterosessuali sposate anche alle coppie unite civilmente. Il nostro intento è quello di portare nei tribunali italiani le istanze delle coppie sperando di trovare il giudice che accolga le richieste. Cerchiamo di far esaminare caso per caso per poi arrivare un giorno, si spera, ad un intervento legislativo. In Irpinia abbiamo avuto tante disponibilità ad intraprendere questo percorso".

Sirignano: "Noi associazioni unite nella lotta al riconoscimento dei diritti delle coppie omogenitoriali"

"Dobbiamo unirci e lottare affinchè vengano riconosciuti i diritti civili a tutti - ha affermato l'avvocato Nadine Sirignano - la tematica sulle famiglie omogenitoriali e sui loro figli non è un argomento che deve risentire del peso politico e, soprattutto, delle scelte di chi è al Governo. Oggi analizzeremo il clamore che ha avuto il diniego obbligato del sindaco di Milano, Giuseppe Sala, relativamente alla trascrizione di un atto di nascita di un bambino con due padri. Quello di oggi è uno dei momenti successivi alla costituzione della nostra associazione 'Rivoluzione familiare', che è una costola di Apple Pie, la quale si occupa di estendere la platea dei legittimati ad adottare alle coppie omogenitoriali e ai single. Ci troviamo a un tavolo con altre associazioni che si occupano di queste tematiche per fare rete tra di noi e poi proporci in maniera concreta alle istituzioni".

Tortono: "Il pregiudizio è ancora dominante. Va smantellato attraverso la cultura"

"La figura dello psicologo può essere utile per favorire un cambiamento a livello culturale - ha spiegato Mattia Tortono, psicologo e psicoterapeuta - nella nostra società determinate situazione sono ancora poco comprese perchè molte idee sono mosse dal pregiudizio. Idee che vanno osteggiate e combattute con la cultura e informandosi sugli aspetti scientifici".

"Abbiamo il dovere di tenere alta l'attenzione su un tema che per noi amministrazione è molto importante - ha dichiarato il vicesindaco Laura Nargi - la strada è ancora lunga. Dobbiamo garantire i diritti delle famiglie arcobaleno. L'incontro di oggi è solo l'inizio in quanto il nostro obiettivo è aprire la mente dei nostri cittadini".

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