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31 dicembre, controlli sul Veglione di Capodanno: case sotto osservazione e controlli su internet

La ministra Lamorgese annuncia un monitoraggio sulla rete internet per dare la caccia alle feste clandestine anche nelle abitazioni private.

"A Capodanno saremo inflessibili nei controlli e nelle sanzioni. Siamo molto concentrati anche sul monitoraggio della rete Internet per impedire che il 31 dicembre si affittino case dove riunirsi non rispettando le regole e il distanziamento": la ministra dell'Interno Luciana Lamorgese in un'intervista rilasciata oggi al Corriere della Sera si mostra durissima nell'annunciare i controlli delle forze dell'ordine sul Veglione mentre l'Italia torna oggi in zona rossa fino al 3 gennaio e il coprifuoco domani è in vigore fino alle 7 del mattino e non fino alle 5. E c'è chi mette in guardia dai pericoli di denuncia da parte dei vicini in caso di feste non autorizzate. Mentre Walter Ricciardi, consigliere di Speranza, auspica la zona rossa in tutta Italia fino a metà gennaio. 

31 dicembre: i controlli sul Veglione di Capodanno, le regole da seguire e le case sotto osservazione

Nel colloquio con Fiorenza Sarzanini la responsabile del Viminale parla dei veglioni clandestini che già nei giorni scorsi erano stati posti sotto la lente: le verifiche delle forze dell'ordine si stanno incentrando non solo sugli spostamenti ma anche sul web e sui gruppi Telegram o WhatsApp, a caccia di eventi social o appuntamenti "sospetti" organizzati nelle case o nelle strutture ricettive per le vacanze. E questo perché si pensa, non a torto, che rispetto al Natale, quando a spostarsi erano coppie o famiglie, durante la notte di San Silvestro siano invece amici e conoscenti a organizzarsi per appuntamenti e feste che sono ancora ad oggi vietate: perciò già nei giorni scorsi il ministero dell'Interno ha annunciato controlli sui locali chiusi, che potrebbero essere riaperti illegalmente, ma anche sui tradizionali luoghi di assembramento come strade e piazze delle città. Il Viminale controllerà anche il rispetto delle normative anti-botti e fuochi d'artificio, previste in molte città italiane, così come si precipiterà a controllare le segnalazioni dei cittadini su riunioni e feste clandestine con più persone nelle case, affittate o no. 

D'altro canto era stato lo stesso Giuseppe Conte a parlare del rischio in un'intervista a La Stampa qualche settimana fa: "Quando leggo di persone che si stanno adoperando per organizzare feste clandestine a Capodanno, beh, questo fa male. Chi partecipa a questi veglioni proibiti mette a rischio se stesso, i propri cari, i propri amici e tutte le persone a cui dice di volere bene. Per questo ripeto agli italiani: non lo fate,vene prego". All'epoca un gestore e rappresentante di un'associazione di bed & breakfast aveva raccontato: "Molti dei nostri associati ci stanno segnalando l’arrivo di prenotazioni per i giorni di Natale e Capodanno da parte di persone residenti nella nostra zona. A tutti sconsigliamo di accettarle: il rischio che prenotino in quattro e soggiornino in dieci è elevato. Del resto è palese che si tratta di un modo per aggirare i divieti". 

Ma quindi cosa si può fare e cosa no a Capodanno? Si può festeggiare nelle case l'arrivo dell'anno nuovo o si rischia l'arrivo della polizia? In primo luogo bisogna ricordare che da oggi siamo in zona rossa e quindi non è possibile spostarsi tra una Regione e un’altra e nemmeno tra un Comune e un altro se non per comprovate esigenze lavorative, motivi di salute o necessità con obbligo di autocertificazione, che è possibile scaricare dal sito del ministero dell'Interno. Attenzione però: anche gli spostamenti per tornare a casa (ovvero nella propria residenza, nel proprio domicilio o nella propria abitazione principale) hanno un limite di orario: il governo ha infatti chiarito in una faq pubblicata sul sito di Palazzo Chigi che il rientro a casa "dopo essere andati a trovare amici o parenti deve sempre avvenire tra le 5.00 e le 22.00 (il 1° gennaio 2021 tra le 7.00 e le 22.00), sia nei giorni “rossi” che in quelli “arancioni”. I motivi che giustificano gli spostamenti tra le 22.00 e le 5.00 restano esclusivamente quelli di lavoro, necessità o salute". E quali negozi resteranno aperti nei giorni di zona rossa dal 31 dicembre al 3 gennaio? Alimentari tutti, negozi di prima necessità per la persona, la casa e gli animali domestici, farmacie e parafarmacie, ma anche edicole, cartolerie, tabaccherie, lavanderie, parrucchieri, ferramenta, calzature infantili e biancheria intima. Saranno chiusi invece negozi di abbigliamento, centri estetici, bar, pasticcerie, gelaterie e ristoranti. 

Le regole di Capodanno: come seguirle per non rischiare la multa

Sono comunque in vigore le deroghe del decreto legge n 172/2020 che consentono alcune scappatoie rispetto a quanto annunciato. Oggi, per esempio, i negozi e i centri commerciali resteranno chiusi, così come i bar, i ristoranti e le pizzerie ma l’asporto sarà possibile fino alle ore 22. Ma un Veglione vero e proprio si potrà organizzare? La risposta è sì, ma seguendo le regole. Fare visita ad amici e parenti, ricorda oggi La Stampa, "è consentito, nel numero massimo di due persone non conviventi (al netto dei minori di 14 anni e delle persone disabili o non autosufficienti), una sola volta al giorno dalle ore 5 alle ore 22. Ci si potrà anche fermare a dormire". Anche Fabio Ciciliano, 48 anni, dirigente medico della polizia e membro del Comitato Tecnico Scientifico in una serie di dichiarazioni rilasciate qualche giorno fa al Corriere della Sera aveva spiegato che l'espediente del pernottamento è valido: "Sì, ogni giorno si può effettuare soltanto una visita e si può rimanere anche a dormire. L’uscita per il ritorno a casa è consentita dalle 5 alle 22 tutti i giorni e il 1° gennaio 2021 dalle 7 alle 22". Ricapitolando, quindi: 

  • il Veglione di Capodanno con cena si può fare e non è previsto un limite massimo di partecipanti; è però previsto un limite massimo di ospiti: in ogni casa si possono ospitare al massimo due persone (parenti, amici o congiunti), oltre ai loro figli, minori di 14 anni, e ad eventuali disabili;
  • quindi non è possibile viaggiare in gruppi di due per poi riunirsi in una casa in tanti; 
  • il Corriere oggi precisa che di conseguenza "l’opzione di dormire a casa dell’ospitante è praticabile da un limite massimo di due persone"; 

Va poi ricordato che lo stesso presidente del Consiglio ha precisato che il domicilio è inviolabile, ma le forze dell'ordine possono comunque intervenire sulla base di segnalazioni:

Stanotte gran parte dei 70 mila uomini e donne delle forze dell’ordine saranno impegnati nel controllo di party fuorilegge, anche di rave party, ai quali potrebbero partecipare migliaia di persone, senza mascherine e distanziamento. Le pattuglie sono pronte  a intervenire anche sulla base delle segnalazioni di vicini di casa di schiamazzi e musica ad alto volume.

E si può andare a festeggiare in una casa presa in affitto in un altro comune? Repubblica spiega oggi che la risposta è no: "Una villa o un appartamento preso in affitto per l’occasione non è equiparabile a una seconda casa. E gli spostamenti nell’ambito di 30 chilometri sono consentiti solo se si parte da un centro con meno di 5.000 abitanti con il divieto di raggiungere il capoluogo di provincia". Vietati anche i festeggiamenti all'interno delle strutture ricettive: l’ultimo Dpcm, infatti, prevede l’obbligo del servizio in camera dalle ore 18 del 31 dicembre fino alle ore 7 del primo gennaio. I controlli si concentreranno anche su eventuali segnalazioni di riunioni in luoghi privati non autorizzati, attività di locali apparentemente chiusi ma aperti a veglioni privati. Per quanto riguarda il primo dell'anno, invece, valgono le regole della zona rossa: si potrà uscire a fare una passeggiata, si potrà svolgere attività motoria nei dintorni della propria abitazione e attività sportiva (tra cui jogging) non necessariamente nei dintorni purché in forma individuale. Si potrà sempre svolgere attività di volontariato e si potrà andare in chiesa a Messa, sempre rispettando il coprifuoco. 

Capodanno 2021: il rischio di denuncia da parte del vicino

Il Messaggero scrive oggi che "un italiano su due, secondo i sondaggi, è pronto a denunciare alle autorità i festaioli fuorilegge. Mentre molti genitori sono in apprensione perché in questi giorni, sbirciando nei loro profili social, si sono accorti che i figlioli stanno apparecchiando il super-capodanno alla chetichella con amici e assembramenti in qualche B&B". Lamorgese nell'intervista al Corriere non sembra essere molto d'accordo: "Dall'11 marzo sono state quasi 30 milioni le verifiche sulle persone e 8,5 milioni quelle sugli esercizi commerciali. Gli italiani hanno mostrato un atteggiamento di grande responsabilità. E spero fortemente che questo spirito di collaborazione sia confermato anche la notte di Capodanno - aggiunge la ministra - Speriamo di lasciarci alle spalle un anno difficile, ma siamo tutti consapevoli che inizia una fase cruciale per dare una concreta prospettiva di ripresa alle famiglie e alle imprese che hanno subito i contraccolpi più pesanti nel 2020. È necessario dare risposte concrete lasciandoci alle spalle polemiche e inutili divisioni anche per ridare fiducia agli italiani e consolidare il quadro sociale". 

Il Mattino invece sostiene che c'è chi si è organizzato per passare il Capodanno a Dubai simulando “motivi di lavoro” alla dogana. Secondo il quotidiano sarebbero "molti gli italiani spiaggiati al sole negli Emirati Arabi" grazie a un presunto stratagemma: si sono fatti recapitare una mail da un'agenzia di viaggi in cui viene chiesta la presenza in un determinato periodo di tempo per esigenze lavorative. 

Scene del genere: motivo del viaggio a Dubai? «Esigenza di lavoro», ripetono. Così il capofamiglia, la coppia di amici, di fidanzati o i single che sono partiti in questi giorni. Un esercito variegato. Professionisti, impiegati, medici, atleti, casalinghe, influencer, chirurghi estetici. Tutti lì per business, almeno sulla carta, nel periodo più bello dell’anno, quasi a farsi beffa dell’alternanza di codici gialli, arancioni e rossi che hanno scandito la fine di questo anno. Tutti a postare foto con paesaggi esotici alle spalle.

Ma c'è un però. Negli Emirati Arabi il ritmo dell'epidemia di coronavirus però viaggia intorno alla cifra di 1500 di contagiati al giorno (in forte crescita a partire da settembre e in ripresa proprio a dicembre). E il consolato ha spiegato sul suo sito che non sono consentiti i viaggi per turismo. In più, le autorità dell’Emirato di Dubai hanno annunciato che coloro che intendono fare ingresso a Dubai, saranno tenuti ad osservare le seguenti disposizioni comunicate dalle Autorità locali: essere in possesso di un’assicurazione sanitaria internazionale valida negli EAU che copra eventuali spese relative a test, quarantena e/o trattamenti (incluso il ricovero ospedaliero) legati anche al Covid-19; all’imbarco all’aeroporto di partenza essere in possesso dei risultati di un test PCR (Tampone) effettuato nelle 96 ore precedenti, in assenza del quale il passeggero non sarà ammesso a bordo. Chi viene trovato positivo finisce ovviamente in quarantena. E soprattutto: "Durante il soggiorno tutti dovranno attenersi alle misure previste per ridurre il contagio da Covid-19 (mascherine, distanziamento fisico di 2 metri, lavaggio frequente delle mani)". Nessuna isola felice, insomma. Per questo la storia "profuma" di bufala. 

"Zona rossa in tutta Italia fino a metà gennaio"

Intanto Walter Ricciardi, consigliere del ministro Speranza, taglia la testa al toro e propone la zona rossa per tutta Italia fino a metà gennaio: "Il lockdown natalizio andrebbe prolungato almeno fino a metà gennaio e non ci sono le condizioni per riaprire le scuole tra una settimana", dice il professore di Igiene all'Università Cattolica in un'intervista a La Stampa. Quanto alla campagna vaccinale, "se nei primi mesi del 2021 riusciremo a vaccinare le categorie più fragili della popolazione, già prima dell'estate avremo ricadute positive dal punto vista della mortalità e dei ricoveri in ospedale, alleggerendo la pressione sul sistema sanitario - sottolinea - Ma per vedere risultati sul fronte dei contagi, quindi una diminuzione della circolazione del virus, bisognerà aspettare la fine dell'anno". Ricciardi è d'accordo nell'escludere l'obbligatorietà della vaccinazione. "Noi sappiamo che il 70% dei cittadini italiani non è contrario ai vaccini, un altro 25% è dubbioso, ma va informato con chiarezza: alla fine potremo arrivare al 95% di copertura. I cosiddetti no vax sono una minoranza assoluta, anche se rumorosa". Ricciardi sostiene quindi l'idea di un 'patentino' per i cittadini che si vaccinano. "Parlerei di un tracciamento degli immunizzati, da valutare nel caso ci trovassimo di fronte a un 30 o 40% della popolazione che rifiuta il vaccino. È un'ipotesi da studiare bene dal punto di vista giuridico, ma nei Paesi orientali ha funzionato: basta ricevere sul telefonino il codice dell'avvenuta vaccinazione e mettere un apposito lettore all'ingresso di cinema, teatri, stadi di calcio e luoghi simili. Entra solo chi ha il codice che certifica la protezione".

"Per abbassare davvero la curva dei contagi, lo abbiamo visto, l'unica strada è quella di lockdown lunghi e nazionali. Anche la "zona rossa" ora in vigore andrebbe prolungata, almeno fino a metà gennaio, se vogliamo vedere effetti positivi. Se dal 7 gennaio, di colpo, facciamo riprendere tutte le attività, assisteremo certamente a un rialzo della curva epidemica" avverte Ricciardi, lanciando un monito anche sulla scuola. "So che è impopolare dirlo, ma non è il caso. Si possono riportare i ragazzi in classe solo con una circolazione bassa del virus, non con quella attuale. Le scuole sono ambienti sicuri, ma è la situazione esterna a sconsigliarne la riapertura. Altrimenti rischiamo di richiuderle nel giro di poche settimane". "Nella prima fase ho potuto incidere di più sulle decisioni politiche, partecipavo anche alle riunioni del Cts, era diverso. Ma, con il passare dei mesi, ho notato che i miei consigli non venivano più considerati e i risultati si sono visti - sottolinea Ricciardi - Con il ministro Speranza c'è stata sempre grande sintonia. E so che durante l'estate abbiamo dilapidato tutto il capitale di sicurezza e controllo del virus faticosamente creato nei mesi precedenti. La riapertura delle discoteche è stata forse la scelta più scellerata, legata alle decisioni autonome delle Regioni". Per il 2021, conclude, "l'augurio è che, alla fine, questa pandemia davvero ci cambi in meglio. Ma, sinceramente, non vedo segnali positivi da questo punto di vista".

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