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Conte: "Zona rossa a gennaio se aumentano i contagi"

Le dichiarazioni del premier a Porta a Porta

"Dovremmo poter affrontare gennaio dosando cum grano salis le misure solo dove necessario tra zona gialla, arancione e rossa. Se dovesse arrivare un'impennata, una terza ondata o una variante che faccia sbalzare l'RT, allora ci troveremmo facilmente in zona rossa o con misure più restrittive. Ma in una situazione come quella attuale forse dovremmo affrontare gennaio-febbraio con una certa tranquillità". 

Il premier Giuseppe Conte a Porta a Porta non ha escluso la possibilità di un ritorno in zona rossa per l'Italia. 

Sul vaccino ha aggiunto

non c'è ragione di credere che le persone non si sottopongano volontariamente" al vaccino. Non c'è "l'ipotesi in cui non riuscissimo a realizzare il piano secondo previsioni, con 10-15 mln di persone, che inizi a dare un impatto significativo, dovremmo arrivarci ad aprile. Se ci fosse un rifiuto di massa sarebbe un problema, un caso scuola".

Sull'obbligo del vaccino il dibattito è in corso 

"C'e un dibattito tra di noi. Ma aspettiamo, vediamo, sono tutte persone responsabili, sanno che di fronte a una pandemia garantire i pazienti è una priorità per tutti. Se dovessimo andare in difficoltà potremo valutare soluzioni alternative".

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