Venerdì, 19 Luglio 2024
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Consorzio Welfare Integrato Ambito A02: candidato a diventare uno dei 5 poli regionali di spazi multifunzionali per adolescenti

In risposta all’avviso del Ministero del lavoro e delle Politiche Sociali, DesTEENazione - Desideri in azione, da finanziare a valere sulle risorse del Programma Nazionale Inclusione e Lotta alla povertà 2021-2027, è stato predisposto il progetto “ALI – AL.leanza per l'apprendimento I.nnovativo”

L’Ambito Territoriale Sociale A02 – Consorzio per il Welfare Integrato dell’Ambito A02, si candida a diventare uno dei 5 poli della Regione Campania ed uno dei 60 in tutta Italia per la costituzione di Spazi multifunzionali di esperienza per adolescenti sul territorio nazionale, per l’erogazione di servizi integrati volti a promuovere, nei ragazzi e nelle ragazze, l’autonomia, la capacità di agire nei propri contesti di vita, la partecipazione e l’inclusione sociale.

In risposta all’avviso del Ministero del lavoro e delle Politiche Sociali, DesTEENazione - Desideri in azione, da finanziare a valere sulle risorse del Programma Nazionale Inclusione e Lotta alla povertà 2021-2027, è stato predisposto il progetto “ALI – AL.leanza per l'apprendimento I.nnovativo”, che si sviluppa nell'ambito Territoriale Sociale (ATS) A02 Mercogliano nei comuni di Contrada, Forino, Mercogliano, Monteforte Irpino, Ospedaletto D’Alpinolo, Sant’Angelo A Scala, Summonte, e che si propone di intervenire a sostegno (prioritariamente) dei minori 11-18 anni (e fino a 21 anni) e relative famiglie andando ad agire in un contesto sociale caratterizzato da disagio giovanile che richiede attenzione e interventi mirati specifici.

I minori che risiedono in questo territorio sono esposti a diverse problematiche, tra cui disagio sociale, disagio psicologico e disagio familiare. Dall’analisi di contesto, emerge che in alcuni specifici luoghi si assiste ad un ambiente socio economico e culturale, dove la famiglia non è più un punto di riferimento, sia per la morfologia delle "nuove famiglie", sia per le difficoltà che i genitori attualmente dimostrano nel ruolo di educatori. Marginalità e irregolarità sono gli elementi più visibili del tessuto sociale e produttivo locale nei territori coinvolti. Nelle aree individuate si rinviene un disagio crescente negli adolescenti/giovani, nelle rispettive famiglie con la presenza diffusa di disagio relazionale e comportamentale dovuta anche alla scarsità di risorse o enti culturali a vantaggio, purtroppo, di una casistica di disadattamento e di svantaggio sociale che espone gli adolescenti al rischio di esclusione sociale.

Il progetto predisposto in partenariato con soggetti ed organismi Enti del Terzo Settore a seguito di avviso pubblico di manifestazione d’interesse e con gli Istituti scolastici superioriISIS F. De Sanctis – O. D’Agostino – A. Amatucci, diretti dall’Ing. Pietro CATERINI, oltre agli istituti scolastici comprensivi ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE “ELODIA BOTTO PICELLA” FORINO diretto dalla Dott.ssa Amalia CARBONE, ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE “AURIGEMMA” diretto dalla Dott.ssa Filomena COLELLA, ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE “MERCOGLIANO” diretto dalla Dott.ssa Alessandra TARANTINO, si basa su un solido sistema di coordinamento che garantirà la coerenza, l'efficacia e la partecipazione di tutti gli attori coinvolti. 

Le figure professionali coinvolte svolgeranno un ruolo cruciale nella gestione del progetto, mirando a realizzare interventi innovativi e di qualità a favore di preadolescenti e adolescenti in situazioni di fragilità, promuovendo il loro benessere e la loro inclusione sociale. Il coordinamento si articolerà in due livelli: strategico-programmatico e tecnico, entrambi svolti da figure professionali qualificate. In favore dei ragazzi, saranno svolte attività aggregative e socioeducative; Laboratorio Multimediale; Laboratorio di teatro sensoriale.

Attività di educativa di strada basata sulla peer education per cui i ragazzi stessi diventano protagonisti della formazione e del supporto ai loro coetanei, si possono articolare in due tipologie principali: attività di outreach per cui gli educatori si recano nei luoghi frequentati dai ragazzi per entrare in contatto e iniziare un dialogo con i ragazzi, conoscerli e creare un clima di fiducia; per ascoltare e osservare le dinamiche del gruppo e comprendere le loro esigenze e interessi; per proporre attività ludiche, creative ed espressive che favoriscano l'aggregazione e la socializzazione; attività di laboratorio in strada o in spazi al chiuso, su base delle esigenze e degli interessi dei ragazzi.

Facilitazione famiglie e comunità per creare un ponte tra le famiglie e le comunità locali, favorendo la comunicazione, la collaborazione e la coesione sociale. Patti educativi di comunità-Get up per promuovere la collaborazione tra scuola, territorio e comunità educante per contrastare la povertà educativa e favorire il benessere dei ragazzi.

Corre l’obbligo di ringraziare i Dirigenti Scolastici che hanno creduto ed avuto fiducia nella struttura dell’ATS A02, ha dichiarato il responsabile della programmazione Dott. Flaviano Di Grezia, in quanto il progetto, rappresenta un'importante azione di contrasto all'abbandono scolastico e al disagio giovanile. Attraverso un approccio individualizzato e metodologie attive, gli interventi mirano a valorizzare le potenzialità dei ragazzi e a prepararli per un futuro migliore. Il successo dipende dalla stretta collaborazione tra i diversi soggetti coinvolti (scuola, formazione professionale, servizi sociali, enti del terzo settore). È grazie a questo splendido e proficuo lavoro di rete sinergico che è possibile offrire ai ragazzi il supporto necessario per superare le difficoltà e costruire il loro futuro.

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