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Domenica, 25 Febbraio 2024
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Il presidente del Tribunale di Avellino, Vincenzo Beatrice, si congeda: "Un settennato di criticità e alcune rivoluzioni!"

Il presidente Beatrice si congeda lasciando un segno indelebile nel panorama giudiziario irpino, con una carriera dedicata al servizio pubblico e alla ricerca di soluzioni efficaci per le sfide della giustizia italiana

Il presidente del Tribunale di Avellino, Vincenzo Beatrice, si appresta a concludere la sua illustre carriera nella magistratura il prossimo 1 dicembre. Questa mattina, nell'Aula Magna del Palazzo di Giustizia di Avellino, si è svolto un breve saluto per celebrare i sette anni di servizio di Beatrice, durante i quali ha affrontato sfide significative e ha lasciato un'impronta indelebile nel sistema giudiziario.

Beatrice è stato designato presidente del Tribunale di Avellino dal Consiglio Superiore della Magistratura a marzo del 2018, anche se ricopriva già la carica di facente funzioni dal 2017. La sua carriera, ricca di incarichi importanti, lo ha visto presiedere la sezione al Tribunale di Campobasso fino al 2008, seguito da una nomina come presidente del Tribunale a Sant'Angelo dei Lombardi. Ha inoltre accumulato esperienza operativa presso il Tribunale di Benevento e la Procura circondariale della sua città natale. Prima del trasferimento a Campobasso, ha ricoperto il ruolo di coordinatore dell'Ufficio Gip e presidente della sezione Stralcio.

In un commosso addio, Beatrice ha condiviso le sue riflessioni sul suo mandato e sullo stato attuale della giustizia. Le sue dichiarazioni sono illuminate da una profonda consapevolezza delle sfide affrontate durante il suo settennato. "Il Tribunale, al momento, sarà retto da un vicario fino alla nomina del titolare. Io ho lavorato molto. Ho lavorato molto perché, come voi sapete, questo mio settennato è stato contrassegnato da molte criticità e alcune rivoluzioni", ha dichiarato Beatrice.

Il presidente ha evidenziato la complessità del coordinamento di tutti gli uffici del Giudice di Pace, affrontando responsabilità considerevoli. Ha poi affrontato la pandemia, affermando che "il Covid non è nulla rispetto a quello che sarà la ripresa", sottolineando l'impegno del Tribunale nel riorientarsi per affrontare le sfide post-pandemiche.

Beatrice ha parlato dell'importanza del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) nell'impegno dell'Italia con l'Unione Europea anche nel settore della giustizia. Ha evidenziato la necessità di riorganizzare gli spazi per accogliere nuovi funzionari e ha sottolineato i risultati positivi raggiunti dal Tribunale nonostante le difficoltà.

La soppressione del Tribunale di Sant'Angelo dei Lombardi è stata: "Un secondo terremoto" 

Il presidente ha anche evidenziato i cambiamenti significativi nell'assegnazione delle opere pubbliche al Ministero. Ha parlato della sua soddisfazione per il riconoscimento ottenuto a Sant'Angelo dei Lombardi, una comunità che ha subito le conseguenze di quello che ha definito come "un secondo terremoto", rappresentato dalla soppressione del Tribunale: "Il Tribunale rappresenta un significativo datore di lavoro, essendo il fulcro di un'ampia rete di attività giudiziarie. L'impatto di questa attività è stato improvvisamente compromesso con il suo assorbimento. Per illustrare questo cambiamento, consideriamo il caso di Sant'Angelo che, in passato, avrebbe consultato avvocati locali. I magistrati presso il Tribunale di Sant'Angelo dei Lombardi avevano accesso a elenchi di professionisti locali per incarichi di consulenza. Tuttavia, oggi questa dinamica è cambiata poiché il territorio dell'Alta Irpinia è stato assimilato, quasi occultato, nell'ambito più ampio del Tribunale di Avellino. Questo fenomeno rappresenta, a mio avviso, l'effetto più deleterio di questa trasformazione". 

In merito al suo operato, Beatrice ha condiviso con orgoglio i successi raggiunti nella gestione delle cause di separazione e divorzio, riconoscendo il ruolo determinante degli avvocati e l'apprezzamento dei coniugi coinvolti: "Io credo che sarò ricordato per l'opera tenace e appassionata che ho svolto nel cercare di risolvere nel minor tempo possibile le cause di separazione e divorzio, focalizzandomi sulle questioni legate alle crisi familiari. Sono particolarmente soddisfatto di constatare che anche i coniugi e gli avvocati coinvolti hanno accolto con soddisfazione il mio impegno, riconoscendo il loro ruolo determinante e l'assenza di esitazioni nell'affrontare questa sfida", conclude. 

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