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Venerdì, 30 Settembre 2022
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Stefano Tacconi non molla: "Papà sta faticando molto"

Ecco l'ultimo aggiornamento sulle condizioni dell'ex portiere dell'Avellino

Stefano Tacconi non molla, non molla mai. "Papà sta faticando molto, ma fisicamente è ancora un ragazzino quindi se tutto va bene ci sono buone speranze di riaverlo a casa tra un paio di mesi. Vediamo uno spiraglio di luce dopo mesi devastanti, grazie a tutti per il supporto". Andrea Tacconi, in un post su Facebook in tarda serata domenica ha aggiornato tutti sul percorso di riabilitazione del papà Stefano, dal 14 giugno al Presidio Borsalino. Dal 23 aprile fino a quella data l'ex portiere di Juventus e Italia era stato ricoverato all'ospedale "Santi Antonio e Biagio" per emorragia cerebrale da rottura di aneurisma. Si era sentito male ad Asti, dove si trovava per un evento benefico.

"Ho vinto tutto nella mia carriera, ma questa è la coppa più importante. Non ricordo quasi niente; ho capito che sono stato tanto male, ma ora va molto meglio", dice l'ex numero uno alla Stampa. "Voglio uscire dall'ospedale e tornare a casa presto". Stefano Tacconi respira autonomamente e viene aiutato a farlo solo quando è molto stanco, per non farlo affaticare troppo. "Non vederlo più intubato è stato bellissimo - racconta la moglie Laura -. Un giorno ha chiesto un foglio, una penna e ha disegnato un cuore con le nostre iniziali".

I tempi del recupero sono ancora lunghi: i primi passi, poche visite, tanta fisioterapia, niente telefonino. Le battute con il figlio non mancano: "Andrea, dammi un gin tonic che ho la gola secca". Puro stile Tacconi. Resterà ricoverato al Borsalino ancora almeno un mese e mezzo ma i progressi che Stefano Tacconi sta facendo sono sorprendenti, secondo i medici. Forse a fine agosto potrà essere dimesso e proseguire la riabilitazione a casa. 

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