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Mercoledì, 18 Maggio 2022
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Commissioni bloccate, Cipriano: "Uno sgarbo istituzionale, faremo sentire la nostra voce"

Questa mattina, le Commissioni Cultura e Lavori Pubblici si sono riunite all’ingresso del Centro Congressi del Teatro Gesualdo dove era in programma un sopralluogo

Questa mattina, le Commissioni Cultura e Lavori Pubblici si sono riunite all’ingresso del Centro Congressi del Teatro Gesualdo (ex sede Acs) dove era in programma un sopralluogo, saltato in seguito alla delibera del Consiglio Comunale di Avellino, presieduto da Ugo Maggio, con la quale le attività sono state bloccate. Ciò nonostante, le commissioni si sono incontrate per illustrare il lavoro svolto in questi mesi e fare il punto sulla vicenda amministrativa a Palazzo di Città. Alla conferenza stampa erano presenti il Presidente della Commissione Cultura Luca Cipriano, i consiglieri Ferdinando Picariello, Franco Russo e Marietta Giordano.

"Un abuso del Sindaco Festa e del Presidente Maggio"

Luca Cipriano, presidente della Commissione Cultura, commenta così l'ultima vicenda che lo ha interessato: "C'è stato impedito di poterci riunire e di poter formalizzare la mancata riunione. Riteniamo che si tratti di un abuso del Sindaco Festa e del Presidente Maggio avallato, purtroppo, dal Segretario Generale del Comune di Avellino rispetto al quale le opposizioni hanno richiesto tutti i documenti per valutare ogni atto di impugnazione, quindi il tribunale amministrativo e perché no anche qualche passaggio ulteriore".

"Probabilmente il lavoro ispettivo e propositivo che stavamo facendo ha dato fastidio all'amministrazione ed al Sindaco che, in maniera scomposta, ha attaccato le commissioni, i consiglieri comunali di maggioranza e di opposizione creando un altro spartiacque nella storia politica di questa amministrazione".

Commissioni bloccate, Cipriano: "Uno sgarbo istituzionale, faremo sentire la nostra voce"

"Ancora una volta ci viene impedito l'accesso ai luoghi"

In merito al Centro Congressi del Teatro Gesualdo, Cipriano afferma: "Quello che vediamo oggi è uno dei grandi edifici abbandonati della città di Avellino, nel cuore del centro storico. Ci è stato impedito di visitarlo. Ai consiglieri comunali, a cui spetta per statuto un ruolo ispettivo, ancora una volta viene impedito l'accesso ai luoghi e ai documenti. Riteniamo che il Prefetto debba occuparsi, in primis, in maniera energica di questo".

"Noi rilanciamo le proposte fatte perché la nostra vuole essere un'opposizione costruttiva ma il Sindaco di stare sui problemi proprio non ne ha la voglia. La nostra azione di 4 mesi è stata incentrata sulle proposte e sull'analisi dei problemi, su quello che il Sindaco e la maggioranza dovrebbero fare tutti i giorni invece di vivere in un perenne spot pubblicitario. Siamo stati stoppati in maniera illeggittima".

"Non abbiamo più nessuna forma di dialogo nelle sedi istituzionali"

"In due anni di amministrazione Festa riscontriamo un degrago nelle strutture ma anche nella cultura - aggiunge il consigliere Ferdinando Picariello - 800mila euro destinati alla cultura e che non si sa come sfruttare. Noi abbiamo un sindaco che, invece di mostrare sensibilità verso la cultura, mostra attenzione solo verso il cemento e verso i costruttori. Noi non ci aspettavamo tutto questo e non abbiamo più nessuna forma di dialogo nelle sedi istituzionali e, quindi siamo costretti a reagire rivolgendoci soltanto alla magistratura e agli enti che devono sopperire a queste mancanze". 

"Come commissione lavori pubblici abbiamo sollecitato vari sopralluoghi sulle incompiute della città, a partire dal tunnel che ci sembra l’emblema e anche un po’ il simbolo di questa città che comincia le opere pubbliche e non le termina - continua la consigliera Marietta Giordano - abbiamo avuto troppe difficoltà ad accedere, i funzionari e i dirigenti non ci hanno concesso udienza, siamo stati costretti più volte a segnalare queste mancanze, oltre a sollecitare in continuazione la partecipazione degli assessori che da mesi non vediamo. Noi abbiamo ancora l’intenzione di analizzare le difficoltà e proporre soluzioni, seppur privati di una commissione in cui esercitare il nostro impegno, abbiamo il dovere di portare avanti il nostro ruoli di consiglieri eletti. La democrazia, in questa amministrazione, può definirsi sconfitta". 

"Da consigliere comunale eletto in minoranza il mio augurio è che si possa tornare a praticare un minimo di democrazia, oggi siamo davanti ad un cancello chiuso, simbolo di tutte le mancanze di questa città, a partire dai più comuni processi democratici - conclude il consigliere Franco Russo - questa amministrazione non ha alcun interesse per la parte fragile della comunità. Lo dimostrano i consultori ancora chiusi nel Capoluogo. Quest'ultimi sono spariti ormai da due anni e ci sono donne, giovani e famiglie in seria difficoltà. La legge impone l’istituzione di un consultorio ogni 15-20mila abitanti, dovremmo averne tre, ne abbiamo meno di uno e il Sindaco ha deciso di tenere per sé la delega alle politiche sociali, ha fatto tante promesse e tante altre ne farà, però di concreto non si vede nulla. Dobbiamo dire che, purtroppo, né Festa, né l’assessore Luongo si sono resi disponibili a risolvere la questione e nemmeno ad aprire un confronto". 

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