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Ciclo integrato dei rifiuti, sindacati e lavoratori in piazza: "No alla frantumazione"

La mobilitazione in Piazza Libertà per chiedere un confronto trasparente tra tutte le parti

Le rappresentanze sindacali e i lavoratori di IrpiniAmbiente hanno sfidato la pioggia di questa mattina scendendo in piazza per chiedere la convocazione di un tavolo alle istituzioni locali per un confronto tra le parti coinvolte nell'organizzazione del ciclo integrato dei rifiuti, al fine di fare chiarezza sulle ultime vicende e sul rischio smantellamento. I sindacati sono contrari alla frantumazione del comparto e non approvano il progetto di una società mista, che si occupi della gestione dei rifiuti, annunciato dall'amministrazione comunale di Avellino.

Ciclo integrato dei rifiuti, sindacati e lavoratori in piazza: "No alla frantumazione" (Foto di Vinicio Marchetti)

Mobilitazione in Piazza Libertà per chiedere un confronto unitario agli enti

"I lavoratori sostengono la nostra causa. Attraverso una serie di assemblee, abbiamo spiegato la situazione e la confusione che si sta verificando. Questa mattina c'è stata grande affluenza e ci auguriamo che tutte le parti in causa prendano a cuore il disagio che stanno vivendo i lavoratori e le proposte che vogliamo mettere in campo. Chiediamo che IrpiniAmbiente non venga smantellata, che la gestione del ciclo integrato dei rifiuti sia univoca e che la società sia pubblica" afferma Francesco Codella, segretario della Fit Cisl.

In Piazza Libertà, questa mattina era presente anche Nunzio Marotta della Ugl: "Vogliamo stabilità. La posizione assunta dal Sindaco Festa non è stata di nostro gradimento. Questa frammentazione e questo gioco tra le parti riguardante Provincia, Ato Rifiuti e Comune crea fibrillazioni che sono fuori luogo in un momento già complicato, soprattutto per le famiglie in difficoltà economica".

"Con questa manifestazione ci siamo mobilitati per sollecitare le istituzioni a compiere uno sforzo coerente con quello che è stato stabilito in passato ovvero il mantenimento del ciclo integrato dei rifiuti - dice Michele Caso della Uil - ci auguriamo che si dimostri una ragionevolezza e una responsabilità che in questo momento non troviamo, altrimenti saremo costretti ad alzare il tiro".

Gli fa eco Gianluca Musto della Fiadel: "Ci troviamo in uno stato confusionale generale perchè da un lato ci paventano delle situazioni e dall'altro ne paventano tutt'altre. Il nostro unico obiettivo è quello di tutelare l'attuale ciclo integrato dei rifiuti affinchè rimanga pubblico e perchè non venga spezzettato. Chiediamo con forza di sederci ad un tavolo unico per superare le criticità e cercare di raggiungere lo scopo: avere un unico gestore pubblico. Fondamentale per la provincia e per quello che abbiamo creato finora". 

Morsa a Buonopane: "Cosa ne sarà di IrpiniAmbiente?"

"Sediamoci intorno ad un tavolo e facciamo un ragionamento tecnico perchè il ciclo integrato dei rifiuti resti un servizio pubblico". Lo dice la Segretaria Generale della Fp Cgil, Licia Morsa, che lancia poi un appello al presidente della Provincia Rizieri Buonopane: "Ci faccia capire qual è il progetto e cosa sarà IrpiniAmbiente in futuro". 

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