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Ciampi chiede un tecnico gratis, gli Architetti: "Siamo contro la mortificazione della professionalità "

L'Ordine degli Architetti apre ad una proficua collaborazione con Palazzo di Città, ma nel rispetto della deontologia le consulenze vanno retribuite

L'ordine degli architetti risponde positivamente all'invito del sindaco Vincenzo Ciampi per una proficua collaborazione nell'interesse della città e in una missiva inviata questa mattina al primo cittadino scrive: 

"Egregio Sindaco,
nel ringraziarLa per la richiesta di collaborazione, sempre auspicabile, in questo caso come in tanti altri, saremmo lieti di poter contribuire a risolvere le problematiche che investono la vivibilità e la crescita sociale e culturale della nostra Città.
Mai come in questo momento il nostro Belpaese sta vivendo gli strascichi della crisi protrattasi per lungo periodo  e mai come in questo momento c'è la necessità di recuperare le funzioni e i ruoli che ognuno di noi è prestato a svolgere. Gli architetti lo stanno ribadendo da un po' di tempo, in quanto spesso sono estromessi dalle scelte, mentre dovrebbero essere quelli titolati a decidere nel diritto di competenza. Gli architetti lo stanno dicendo da tempo: “Chiedeteci la collaborazione e la condivisione sulle scelte di pianificazione del territorio, sulla predisposizione dei concorsi e delle gare di progettazione, sul dibattito culturale, noi ci saremo”.


Tuttavia all'invito del sindaco di una collaborazione gratuita l'Ordine risponde picche spiegando bene le sue ragioni: “Ritornando al Suo gradito invito, noi Le confermiamo la nostra disponibilità a confrontarci, in termini istituzionali, per la risoluzione delle problematiche della Città. 
Tutt’altra cosa è chiederci di indicarLe un architetto, nostro iscritto, che abbia competenza nella verifica dei ponti a struttura complessa e che sia disponibile a svolgere la prestazione o consulenza a titolo gratuito. Questo non possiamo farlo, in quanto viola le regole della nostra deontologia, ma soprattutto sarebbe in contrasto con il lavoro che stiamo portando avanti negli ultimi anni insieme al Consiglio Nazionale degli Architetti ed alla Rete delle professioni, a sostegno del riconoscimento dell’equo compenso e contro la mortificazione della professionalità dell’architetto, valutata solo ed esclusivamente attraverso le offerte economicamente più vantaggiose per il committente".
 

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