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Cia Campania, impianti a biogas negli allevamenti per trasformare i nitrati da problema a risorsa

"La proposta è quella di coinvolgere gli allevatori per renderli partecipi di un investimento per dotarsi di impianti che convertono i reflui in energia, passando alla denitrificazione"

Il presidente di Cia Campania Alessandro Mastrocinque ha incontrato a Roma i vertici del Consorzio di Tutela della Mozzarella di Bufala Campana Domenico Raimondi e Pier Maria Saccani per discutere della salvaguardia del patrimonio bufalino in Campania. Al centro del confronto la questione dei nitrati ad utilizzazione agronomica e la necessità di garantire una soluzione per lo smaltimento degli effluenti di allevamento, per evitare il rischio di abbattimento dei capi. Nello specifico Mastrocinque ha avanzato la proposta di sfruttare al meglio le opportunità offerte dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza per candidare proposte e progettualità tese a implementare gli impianti a biogas per la conversione dei liquami degli allevamenti animali per produrre energia elettrica e termica, oltre ai fertilizzanti. Per innescare quel principio di economica circolare introdotto dal Green New Deal e consentire agli allevatori nuove opportunità di reddito. Cia Campania propone di trasformare gli scarti in risorse preziose. "Gli scarti di allevamenti animali sono considerati effluenti zootecnici a fine ciclo, e attualmente rappresentano solo un costo da gestire per lo smaltimento. Si rischia l'abbattimento del 40% dei capi se non si trova una soluzione. Per questo è necessaria una maggiore organizzazione della filiera, che chiama in causa gli allevatori ma anche la trasformazione e la commercializzazione del prodotto" ha spiegato Mastrocinque. "La proposta di Cia Campania è quella di coinvolgere gli allevatori per renderli partecipi di un investimento per dotarsi di impianti che convertono i reflui in energia, passando alla denitrificazione: le acque che fuoriescono dal biogas hanno lo stesso contenuto di azoto del liquame che entra nell’impianto. E’ con il trattamento delle acque di uscita dal biogas che eliminiamo i nitrati. In questo modo riusciremmo ad innescare una ulteriore occasione di sviluppo e redditività. Da nodo cruciale a opportunità: una strategia che mira a tutelare il prodotto e a blindare il marchio Dop". 

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