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Giovedì, 19 Maggio 2022
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De Luca: "Il processo di crescita non dimentica il Centro Oncologico del Moscati"

Presentato questa mattina, con un meeting, il Centro Oncologico dell’Azienda “Moscati” che entra a far parte della Roc (Rete oncologica campana) istituita nel settembre 2016

Presentato questa mattina, con un meeting, il Centro Oncologico dell’Azienda “Moscati” che entra a far parte della Roc (Rete oncologica campana) istituita nel settembre 2016. Il Moscati di Avellino - così come spiegato in sede di presentazione - rispondendo a determinati e definiti parametri, è stata individuata come Centro di II livello o Centro Oncologico di Riferimento Polispecialistico (Corp) con funzioni diagnostico-stadiative, terapeutiche e di follow-up oncologico. Il nosocomio irpino vede l'attivazione, in particolare, dei Gruppi Oncologici Multidisciplinari (Gom) per la gestione dei pazienti affetti da tumore e la definizione di appropriati percorsi assistenziali. Tra gli interventi registrati nell'Aula Magna dell'Ospedale Moscati anche quelli del Direttore generale Angelo Percopo, della Direttrice sanitaria Maria Concetta Conte e del Direttore Generale dell’Istituto “Pascale” Attilio Bianchi. I lavori, dopo una tavola rotonda tra esperti coinvolti nel progetto Roc, sono stati chiusi dal governatore della Campania Vincenzo De Luca. 

De Luca al Moscati: "Da oggi una sanità sempre più vicina alle persone"

Il Centro, diretto dal Prof. Cesare Gridelli, rientra come detto nella più ampia Roc coordinata dall'Istituto Pascale: una rete nata per migliorare la presa in carico dei pazienti oncologici attraverso l’integrazione dei servizi presenti sul territorio regionale per garantire multidisciplinarietà nell’intero percorso assistenziale e interventi adeguati e tempestivi.

De Luca al Moscati: "Da oggi una sanità sempre più vicina alle persone"

Questo processo di crescita, quindi, tocca anche il Centro Oncologico del Moscati che negli ultimi mesi ha potenziato personale, strutture e attrezzature. Gli obbiettivi (già in parte raggiunti) sono ovviamente il raggiungimento di minori tempi di attesa per le terapie e la facilitazione delle operazioni di prenotazione. Tutto per "combattere" la migrazione terapeutica che spesso porta i pazienti campani nelle strutture di altre Regioni.

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