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Giovedì, 19 Maggio 2022
Attualità Castelfranci

Il Comune di Castelfranci entra nell'Associazione Nazionale Città del Vino

L'associazione si prepone l'obiettivo di aiutare le piccole realtà territoriali a sviluppare intorno al vino, ai prodotti locali ed enogastronomici, tutte quelle attività e quei progetti che permettono una migliore qualità della vita, uno sviluppo sostenibile, più opportunità di lavoro

Una bellissima notizia per la comunità di Castelfranci. Il comune irpino, infatti, entra a far parte dell'Associazione Nazionale Città del Vino, nata nel 1987 con l'obiettivo di aiutare le piccole realtà territoriali a sviluppare intorno al vino, ai prodotti locali ed enogastronomici, tutte quelle attività e quei progetti che permettono una migliore qualità della vita, uno sviluppo sostenibile, più opportunità di lavoro.

"Diamo il benvenuto al Comune di Castelfranci"

L'Associazione delle Città del Vino dà il benvenuto al Comune di Castelfranci, in provincia di Avellino, nel cuore dell’Irpinia.

Castelfranci ha origini medievali. Si ipotizza infatti che sia sorto prima dell'anno mille come agglomerato di case e capanne sulle rocce e sulla riva destra del fiume Calore. Dal Giustiniani, 1795-1805, III, 297 è chiamato Castelfranco, che così ne scrive: "Si vuole che anticamente fosse stata una fortezza, come lo indicano gli avanzi delle sue mura, e delle sue torri; ed anche presidio di soldati, e che della franchigia, che godevano, ed immunità presa avesse di poi la detta terra sua denominazione". Secondo un'altra tradizione "il paese avrebbe avuto origini nel tempo in cui Ludovico II re di Francia scese in Italia nell'851 per conciliare le scissure sorte nel ducato di Benevento fra Redelchi e Siconolfo, e dai Franchi abbia preso il nome".

La Chiesa di Santa Maria del Soccorso è uno dei monumenti di maggior rilievo con la sua splendida facciata settecentesca con tre portali, la torre campanaria, le tre navate interne, la volta con la tela di Matteo Vigilante raffigurante l'Immacolata e la tela dell'altare maggiore raffigurante la "Madonna del Soccorso", sempre del Vigilante. Da non mancare una visita  anche alle Chiese di San Pietro, di San Nicola e di San Michele, alla Cappella di Sant'Antonio, al suggestivo cimitero risalente al 1760, a La Palata (l'area boschiva ai piedi di contrada Baiano) e i suoi tre mulini. Tra i tanti eventi in calendario: la festa di San Nicola da Bari (8 e 9 maggio) con funzioni religiose, bande musicali e intrattenimento serale;  la Festa del Donatore in estate con serata danzante e degustazione di alcuni dei piatti tipici della cucina Castellese; il Carnevale estivo, una giornata di sfilate tra maschere e tarantella;  la Sagra dei Cavatielli e la Sagra della Maccaronara a fine luglio;  la festa di Santa Maria del Soccorso (la prima domenica d'agosto) per ricordare il miracolo compiuto dalla Vergine secondo una leggenda popolare; la Palata Sprint, mini-maratona dilettantistica di 7km sulle salite e discese delle strade del paese. E naturalmente il WineFestival articolato in tre feste locali che si svolgono in tre periodi diversi: a metà agosto la Festa dell'Aglianico, con stand, musica folk e bancarelle; a metà ottobre la Vendemmia Fest, a celebrare l'inizio della vendemmia ma anche momento culturale ed itinerante volto alla riscoperta della comunità ponendo al centro le persone ed il loro tempo; il 7-8 dicembre La notte re la focalenzia, caratterizzata da stand enogastronomici, luminarie natalizie e “focalenzie” attorno alle quali sedersi a parlare, mangiare o assistere allo spettacolo dell'ospite della serata.

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