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Caso Dogana, Picariello (M5S): "Al di sopra dei 75mila euro è necessaria una gara"

"Perchè non fare una gara consentendo anche ad altri architetti di fama internazionale di partecipare o che faccia venir fuori il Fuksas del futuro? Vogliamo un altro contenzioso che ci farà perdere ancora anni?"

"L’opera di restauro è un servizio di architettura! Al di sopra dei 75mila euro è necessaria una gara! C’erano solo due strade: il concorso e la gara. Perchè non fare una gara consentendo anche ad altri architetti di fama internazionale di partecipare o che faccia venir fuori il Fuksas del futuro? Vogliamo un altro contenzioso che ci farà perdere ancora anni?

Incredibile! Anche in questo caso il Sindaco si è affidato ai suoi superpoteri ed ora tutti si chiedono se questa scelta di un architetto di fama internazionale sia un’opportunità o il frutto di un’interpretazione artatamente forzata per superare lo scoglio normativo che avrebbe imposto una gara.

I dati certi sono questi:

con determina N. 40 del 26/03/2021 del Settore 6 – Urbanistica si prende atto del parere reso dal prof. Mario Sanino e si procede ad attivare la trattativa diretta tramite MEPA con l’Arch. FUKSAS MASSIMILIANO, legale rappresentante della società FUKSAS ARCHITECTURE S.R.L.;

In premessa della predetta delibera si afferma che il curriculum dell’Arch. FUKSAS MASSIMILIANO, di chiara fama internazionale giustifica, alla luce delle argomentazioni espresse dal prof. Sanino l’affidamento diretto ai sensi dell’art. 63 del D.lgs n. 50/2016, comma 2, lettera b, punto 1;

Dal testo della determina si evince ancora che il parere reso dall’avv.to Mario Sanino ha messo in evidenza quanto segue:

1) i motivi artistici ricorrono allorché i predetti motivi artistici sono tali da confondersi infungibilmente con la figura soggettiva dell’artista da incaricare;

2) che, in particolare, se volontà dell’Amministrazione è quello di creare un’opera di valore artistico unico ne deriva che la prestazione progettuale che dovrà essere resa assuma i caratteri dell’unicità la quale potrà ottenersi sole se affidati ad architetto di fama internazionale esperto di beni monumentali, concludendo pertanto, il caso così com’è, giustifica senz’altro la scelta di un progettista a mezzo di una procedura negoziata senza bando.

Volete sapere come la penso? Ma quale opera artistica? Ad Avellino tutto è possibile anche quello che difficilmente è immaginabile. Vuoi vedere che fra poco ricompaiono anche Totò e Peppino e stavolta si vendono la Dogana?".

Così il consigliere comunale, Ferdinando Picariello.

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