Campania gialla, Napoli e Caserta rosse: l'ipotesi al vaglio del governo

La soluzione troverebbe l'appoggio dei sindaci di Avellino e Benevento

Si decide oggi per il livello di rischio in cui inserire la Campania che ormai è diventato un caso nazionale

La Regione potrebbe passare da zona Gialla a zona Arancione se non addirittura Rossa. Secondo i dati riportati da Il Mattino attualmente la Campania ha occupati 1.817 posti letto Covid a fronte di 3.160 disponibili per un tasso di occupazione del 57,5 per cento, ben oltre la soglia del 40. Così per le terapie intensive con 186 posti occupati a fronte di 590 disponibili (nell’intera rete assistenziale) e un tasso di occupazione del 31,5 supera la soglia del 30 per cento fisata dagli indicatori ministeriali. Anche per i tamponi i contagi che emergono da casi sospetti, più difficili da contenere e tracciare, sono il 97% contro il 3 per cento dei casi emersi da screening che vengono tempestivamente fermati nella diffusione e in alcune città dell’area di Napoli e Caserta la percentuale di positivi ai test ha raggiunto il 25 per cento (uno su quattro). 

Ipotesi Napoli e Caserta rosse

Di fronte a questo quadro gli scenari alternativi al giallo potrebbero essere due: il passaggio in area arancione oppure al giallo associato al rosso ma limitato alle province di Napoli e Caserta da tempo inserite dallo stesso ministero tra quelle osservate speciali.

Le dichiarazioni dei sindaci di Benevento e Avellino 

Una soluzione che troverebbe l'appoggio sia del sindaco di Avellino, Gianluca Festa, sia del sindaco di Benevento Clemente Mastella che dichiara:

"Noi non accetteremo, come aree interne, di finire in zona arancione allo stesso modo di Napoli, che non provvede a fare quanto dovrebbe. I nostri ospedali, per dare ospitalità debita, hanno dovuto restringere gli spazi dei no Covid. Significa che la mia gente avrà ritardi negli interventi chirurgici, rischierà di avere posti occupati da altri in caso di eguale necessità virale. Ieri un caso di una signora del mio paese trasferita fuori Benevento. Tutti questi sacrifici sono giusti se ogni autorità fa il suo dovere. Se c'è chi gioca alla sola popolarità, non è accettabile. Noi col nostro 97.mo posto in classifica, non vogliamo essere trattati allo stesso modo di chi consente spettacoli come quelli visti a Napoli".

Il sindaco Festa ha invece dichiarato 

"Il lockdown serve? Nelle grandi città, forse, ma per noi può essere solo uno svantaggio. Noi possiamo affrontare questa emergenza senza arrivare a soluzioni drastiche. A noi non serve. L’idea è di ordinare 10mila test rapidi e poter screenare gran parte della nostra gente".

L'idea di Napoli zona rossa era stara più volte indicata da Ricciardi 

"Lockdown subito in certe aree metropolitane. Avrei fatto Napoli zona rossa due settimane fa». Lo afferma il professor Walter Ricciardi, consulente scientifico del ministro della Salute, ospite di Fabio Fazio a Che tempo che fa. «Non si possono vede persone in giro nelle piazze o sul lungomare senza mascherine - dice Ricciardi -. Servono interventi immediati. Quelle persone sono irresponsabili e corree della situazione".

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