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La Camera approva l'autonomia differenziata. De Luca: "Non è un'Italia più giusta, è un'Italia a rischio"

Di altro avviso, la premier Meloni: "Italia più forte e giusta"

L’autonomia differenziata diventa legge con il passaggio alla Camera sancito dal voto di Montecitorio, dopo una intensa maratona notturna: il testo passa con 172 voti favorevoli, 99 voti contrari e 1 astenuto. Undici gli articoli che incidono sul terzo comma dell'articolo 116 della Costituzione, con intese decennali fra Stato e Regioni e la possibilità di un potere sostitutivo centrale in caso di inadempienza sugli accordi.

Cosa prevede il testo

Alle regioni è concesso più margine di manovra in materie come la salute, il commercio estero, l’energia, i trasporti, l’istruzione, l’ambiente e la cultura, purché siano rispettati i livelli essenziali di prestazioni, ovvero i servizi dovranno essere garantiti in modo uniforme a tutti i cittadini, indipendentemente dalla regione di residenza.

Una delle partite cruciali riguarda proprio il livello dei Lep, essenziale per tenere insieme la trama del tessuto unitario del paese. La riforma voluta dal governo e contrastata dalle opposizioni ridefinisce l’autonomia delle regioni a statuto ordinario, concede più poteri ma a richiesta sulla base di un trasferimento mirato di competenze.

Le reazioni di Meloni e De Luca

"Più autonomia, più coesione, più sussidiarietà. Ecco i tre cardini del disegno di legge. Sull'autonomia differenziata approvato alla camera. Un passo avanti per costruire un'Italia più forte e più giusta, superare le differenze che esistono oggi tra i diversi territori della nazione e garantire gli stessi livelli qualitativi e quantitativi delle prestazioni sull'intero territorio. Avanti così, nel rispetto degli impegni presi con i cittadini". Così la premier Giorgia Meloni su X commenta il via libera definitivo del parlamento alla legge sull'autonomia.

"No, non è un'Italia più giusta né un'Italia più forte, è un'Italia a rischio". Lo ha detto il governatore della Campania, Vincenzo De Luca commentando le parole con cui la premier Giorgia Meloni ha definito il Paese dopo l'autonomia approvata questa notte. "Il Governo - ha detto De Luca - andava di corsa stanotte, loro come sapete soffrono di insonnia. Non sapevano che fare stanotte e hanno approvato questo decreto".

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