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Avellino in Azione contro l'Amministrazione Festa: "E' già politicamente morta e sepolta"

"Il capoluogo merita una classe dirigente completamente nuova e competente ed un radicale rinnovamento anche nel modo di fare opposizione"

Le cronache che giungono da piazza del popolo consegnano alla città la certezza che questa esperienza amministrativa è già politicamente morta e sepolta; le fibrillazioni, gli abbandoni ed i tipici giochetti tra le diverse fazioni presenti in Consiglio Comunale, confermano chiaramente l’assenza di qualsiasi tipo di visione, sia per quanto riguarda la maggioranza che per l’opposizione.

Festa, sempre più preda del suo adolescenziale egocentrismo, si è mostrato due anni fa incapace di cogliere i nostri inviti ad intraprendere una battaglia politica di rinnovamento del centro sinistra cittadino, ha così svelato tutta la sua inadeguatezza politica ed oggi paga lo scotto della mancanza di un orizzonte serio e credibile.

L’amministrazione che governa la città e che si è proposta all’elettorato con il chiaro intento “rivoluzionario” di rendere piazza del popolo una casa di vetro, di rottamare i dinosauri della politica cittadina, ogni giorno con il suo agire, dimostra di essere degna erede di quei dinosauri, agendo in piena continuità di metodo e sostanza con la peggiore storia di gestione amministrativa della città.

E così mentre si consuma la spaccatura dei gruppi di maggioranza, l’avvenuta sfiducia di fatto al presidente del consiglio, l’insopportabile stallo in cui versa ogni questione amministrativa della città,  Avellino annaspa tra inutili piste ciclabili, inaugurazioni farlocche e stupidi bracci di ferro consumati sulla pelle dei più deboli.

Non una parola sugli ultimi anni di gestione di Alto Calore, non una parola sulle questioni urbanistiche, non una parola sugli scempi nel settore assegnazioni alloggi.

Il capoluogo merita una classe dirigente completamente nuova e competente ed un radicale rinnovamento anche nel modo di fare opposizione.

Ci chiediamo, infatti, che razza di opposizione è quella che, mentre si indigna inutilmente per le piste ciclabili, lascia passare nell’assoluto silenzio, tra le tante, l’affidamento in Avellino Città Servizi di un contratto di consulenza a favore di un consigliere comunale di Atripalda componente sia della stessa area politica che dello stesso gruppo di minoranza di Spagnuolo, che di ACS è amministratore.

A noi non interessa entrare nel merito di simili gesta, quanto evidenziale l’inopportunità di tali scelte, che restituiscono l’idea di una politica che serve solo a garantire se stessa ed i soliti noti, e che, mentre blatera idiozie sul futuro della città e della nostra terra, nel silenzio consuma scelte basate sul criterio della appartenenza al gruppo dei sodali; ovvero quelle stesse indegne logiche che Del Basso de Caro, Festa, Petitto e D’Agostino hanno sempre detto di voler combattere.

Da questo stato di cose si esce non coinvolgendo la città, ma facendo esattamente il contrario, ovvero preservandola da questo scempio, di cui va solo decretato il fallimento, preparando la comunità al superamento di questa classe dirigente e coinvolgendo,  sin da ora, la parte migliore di Avellino al fine di gettare le basi di un nuovo progetto politico.

Festa ed i suoi, che volevano rottamare i dinosauri della politica ed hanno finito con il riesumarli nel Dino Park, continuino pure a crogiolarsi tra una diretta social ed operazioni di dubbio valore politico; Azione guarda già oltre queste miserie ed è pronta a lavorare per ridare dignità ad Avellino.

Comitato Cittadino Avellino in Azione

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