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Mercoledì, 12 Giugno 2024
Attualità

Autostrade per l'Italia e Polizia Stradale: insieme al Giro d'Italia per la dodicesima edizione degli "Eroi della Sicurezza"

Premiati sei agenti della polizia stradale, due operatori della tangenziale e tre operatori della direzione di tronco di Cassino

Proseguono le premiazioni degli "Eroi della Sicurezza" al Giro d'Italia, un'iniziativa giunta alla sua dodicesima edizione e nata dalla collaborazione tra Polizia di Stato e Autostrade per l'Italia, per valorizzare l'operato degli agenti e degli addetti autostradali che ogni giorno presidiano la viabilità sulle arterie ad alto scorrimento lungo il Paese. Oggi alla partenza della "Corsa Rosa" di Capua sono stati premiati l'Assistente Capo Coordinatore della Polizia di Stato Ferdinando Sciarra e l'Assistente della Polizia di Stato Danilo Marra, gli operatori di Esercizio di Cassino, Emiliano Barbato, Felice Abbondandolo e Franco Adda, tecnico degli Impianti. Mentre nella tappa di ieri a Napoli hanno ricevuto un premio gli Assistenti Capo Coordinatore della Polizia di Stato Giovanni Porfido, Antonio D'Urso, Sabato Gargano e l'Assistente Capo della Polizia di Stato Fabio Petruzziello. La Polizia stradale, invece, ha celebrato con un riconoscimento l'impegno manifestato nel proprio lavoro all'assistente al traffico della Tangenziale di Napoli, Vincenzo Guida, e all'operatore d'esercizio Paolo Mangiacapre. Nel corso delle diverse tappe del Giro, il palco delle premiazioni sportive ospiterà 20 operatori della Polizia Stradale, con cui ASPI quotidianamente lavora in stretta collaborazione per garantire la sicurezza degli utenti in viaggio sulle autostrade. La Polizia Stradale, contestualmente, assegnerà lungo le tappe da Sud a Nord dell'Italia un riconoscimento a 10 operatori del Gruppo Autostrade per l'Italia che hanno dimostrato una forte dedizione al proprio lavoro, mettendo a servizio degli utenti competenze e impegno che vanno ben oltre le proprie mansioni quotidiane. Le Storie di Capua Quest'inverno una forte ondata di maltempo si abbatte sulla Campania, interessando anche l'A16 Napoli-Canosa. Abbondanti precipitazioni e temperature in picchiata provocano un'intensa nevicata e una tempesta che danneggia il gruppo elettrogeno del radio ripetitore sul Monte Faito, a una quota superiore ai 1.000 metri di altezza. Le strade per raggiungere il sito sono tutte bloccate, le comunicazioni interrotte. La zona è irraggiungibile a causa della neve e il nostro operatore Franco Adda, tecnico degli Impianti presso Avellino Ovest, agisce rapidamente per risolvere la situazione. Con la collaborazione del Comando dei vigili del Fuoco di Avellino, che mette a disposizione un gatto delle nevi, Adda riesce a raggiungere il sito e a ripristinare il servizio e le comunicazioni via radio del personale di Autostrade per l'Italia e della Polizia Stradale sull'autostrada A16. Sull'autostrada A16 Napoli-Canosa un mezzo pesante va a fuoco in galleria, provocando il blocco del traffico per molte ore con grande impatto sulla circolazione autostradale. In questa occasione, il tecnico di tratta del Centro di esercizio Cassino 4 di Grottaminarda, Emiliano Barbato, interviene tempestivamente provvedendo a bloccare le automobili all'imbocco della galleria, mentre Felice Abbondandolo, meccanico Collaudatore del reparto Automezzi di Esercizio, con prontezza velocizza le operazioni di ripristino della pavimentazione in corrispondenza di un cantiere vicino al luogo dell'incidente. In collaborazione con la pattuglia della Polizia Stradale e, grazie al supporto del personale di viabilità, è così possibile favorire l'inversione di marcia delle auto attraverso il by-pass, aperto all'ingresso della galleria, consentendo al traffico coinvolto di riprendere la marcia verso l'uscita di Avellino Est. Ad aprile dello scorso anno, gli Assistenti Ferdinando Sciarra e Danilo Marra, in servizio di vigilanza autostradale, segnalano dalla Sala Operativa che sull'Autostrada A1, nei pressi dell'Area di Servizio "San Pietro, direzione A/56, un'auto in panne con a bordo una bambina colta da malore. Giunti immediatamente sul posto e non trovando alcun riscontro, gli operatori decidono di proseguire le ricerche, finché non trovano l'auto. All'interno del mezzo, una donna in preda al panico, stringe al petto una bimba di pochi mesi che perde di continuo conoscenza. Non c'è tempo da perdere, la situazione è estremamente grave. Ogni minuto è prezioso, la vita della piccola è in serio pericolo. Gli operatori decidono, quindi, di provvedere personalmente al soccorso con l'autovettura di servizio. Raggiunto rapidamente l'Ospedale Santobono di Napoli, la bambina viene finalmente affidata alle cure del personale sanitario. Le Storie di Napoli Lo scorso aprile, un cavallo scappato dalle scuderie di Agnano entra in Tangenziale di Napoli, nel tratto compreso tra lo svincolo di "Italia 90" e quello del "Vomero", al km 11.9 in direzione Est. L'allarme scatta immediatamente, grazie anche al sistema di videosorveglianza della tratta, in un contesto di traffico alquanto sostenuto. Immediato l'intervento del personale della Società per informare l'utenza con segnalazioni sui pannelli a messaggio variabile. Contestualmente l'assistente al traffico Vincenzo Guida e l'operatore d'esercizio, Paolo Mangiacapre, insieme agli agenti della Polizia, attivano il protocollo "Safety Car" per rallentare il traffico. Vincenzo Guida già dieci anni fa si era trovato a gestire una criticità simile con un cavallo in corsa lungo la Tangenziale. Tuttavia, in questa occasione la dinamica si è rivelata molto più complessa. Il cavallo, infatti, dopo aver trottato fino all'uscita Vomero, ha proseguito contromano con velocità sostenuta, suscitando lo sgomento degli automobilisti, diretti dalle operazioni di Safety-Car dei mezzi Tana e Polstrada., Giunto contromano all'altezza della Galleria Monte Sant'Angelo, direzione Est, l'animale si è definitivamente placato alla presenza della proprietaria, affiancata da pattuglie della Polizia Stradale.Il piano di gestione della emergenza ha consentito di preservare la sicurezza degli utenti e di condurre in salvo il quadrupede. La circolazione è poi ripresa regolarmente. A maggio dello scorso anno gli Assistenti Capo Coordinatore, Giovanni Porfido e Antonio D'Urso, intervengono in A16 dove era stato segnalato un veicolo in fiamme all'interno della galleria Montemiletto, nella provincia di Avellino. Gli agenti, che stavano percorrendo l'autostrada nell'altro senso di marcia, si accorgono subito della coltre di fumo nero che limitava notevolmente la visibilità. Nonostante le difficoltà, riescono ad attraversare la galleria e, insieme agli Assistenti Capo Coordinatore Sabato Gargano e Fabio Petruzziello anche loro arrivati sul posto, creano un corridoio per i mezzi di soccorso nella corsia interessata dall'incendio, dove nel frattempo si era prodotta una coda di circa 6 km. La situazione all'interno della galleria diventa estremamente pericolosa sia per i numerosi veicoli rimasti intrappolati, sia per la presenza di un autoarticolato adibito al trasporto di merci pericolose, che seppur scarico, non è stato ancora bonificato. Bisogna intervenire immediatamente e con grande professionalità e notevole determinazione, gli operatori, dando anche supporto al personale della viabilità autostrade, riescono non solo a far ripartire i mezzi incolonnati rimuovendo la barriera a chiusura del by-pass presente al km 63, ma anche a liberare la galleria mettendo in salvo gli utenti bloccati al suo interno.

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