Aumenti della bolletta idrica, la protesta delle associazioni

Con una nota, Fiorentino Lieto, Gianluca De Cunzo e Generoso Testa, referenti di Federconsumatori, Movimento a Difesa del Cittadino e Adoc

Associazioni dei consumatori irpini sul piede di guerra per l’annunciato aumento della bolletta Alto Calore. Con una nota, Fiorentino Lieto, Gianluca De Cunzo e Generoso Testa, referenti di Federconsumatori, Movimento a Difesa del Cittadino e Adoc, denunciano quella che a loro avviso sarebbe un’ulteriore beffa.

“Le scriventi associazioni dei consumatori, nell’interesse dei propri iscritti e degli utenti in generale, desiderano intervenire in merito alle recenti notizie apparse sugli organi di stampa locali che paventerebbero un imminente aumento della tariffa del servizio idrico fornito dalla società Alto Calore Servizi. La tariffa dovrebbe subire un aumento del 4,6%, che si tradurrebbe per gli utenti in aumenti in bolletta tra i 15 e 18 euro. Tali presunti aumenti sono o sarebbero illegittimi ed ingiustificati, scrivono.

“Ad oggi, non risultano emessi provvedimenti di autorizzazione in tal senso da parte dell’ARERA – continuano -. L’ultima delibera risale al 2015, anch’essa fortemente contestata dalle scriventi associazioni. Allora gli aumenti furono autorizzati sul presupposto che la società si sarebbe impegnata nel potenziamento delle reti, nella sostituzione degli elementi infrastrutturali obsoleti o malfunzionanti, nella installazione di strumenti di misura e telecontrollo. Lasciamo agli utenti il giudizio sulla veridicità di quanto dichiarato e successivamente realizzato dalla società Alto Calore Servizi. Non ci risulta che l’ARERA, sebbene sollecitata dalle scriventi associazioni, abbia effettuato un controllo sulle dichiarazioni rese dalla società Alto Calore Servizi”, si legge ancora.

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“Gli ultimi presunti aumenti, sarebbero invece da collegarsi ai prossimi e altrettanto presunti interventi infrastrutturali decisi e finanziati dal Regione Campania. Interventi che sono appunto finanziati dalla Regione Campania e che pertanto non possono ricadere nuovamente nelle tasche degli utenti sotto forma di tariffazioneI presunti aumenti, oltre che illegittimi ed ingiustificati, rappresenterebbero l’ennesima beffa ai danni degli utenti. Il compito di queste associazioni è quello di segnalare e denunciare. Spetta invece alle Autorità competenti il compito di vigilare e sanzionare. In assenza dei suddetti interventi, saranno sempre gli utenti a pagarne le spese”.

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