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Buon Anno Nuovo dal Movimento Italiano Disabili e dalla pedagogista Michela Raffa

La nota di Giovanni Esposito responsabile Regionale del Coordinamento Mid oltreché Malattie Rare e la Dott.ssa Michela Raffa – in sinergia per formulare ai lettori e a tutte le famiglie - un cordiale ed ossequio augurio di un sereno Anno Nuovo

“L’anno che si è concluso è stato profondamente segnato dalla pandemia, producendo una dolorosa scia di lutti e umane sofferenze psicofisiche, imponendo a tutti noi severe riflessioni. Non cessa la mietutine di sfide nella nostra globalizzazione liquida – sempre più complessa – portando con sé un fotte imbatto di criticità producendo una ferita da sanare attraverso la scienza del sapere per svegliare il sonno della ration umana. Ci si deve sorreggere la coscienza di dovere operare per il bene del destino dell’umanità. Le disuguaglianze si sono drammaticamente acuite. Non ci possiamo permettere che la volatilità divenga una componente strutturale del sistema delle relazioni nazionali e internazionali” - afferma il responsabile regionale del Coordinamento Mid e Malattie Rare, Giovanni Esposito – “in questo nuovo inedito anno l’impegno è quello di porre al centro del dibattito nelle varie iniziative istituzionali la persona e i diritti umani, il pianeta e la ripresa economica con l’obiettivo di sensibilizzare – prosegue - tale resistenza inevitabile dell’aumento di povertà, oltreché crisi dell’identità dell’umano. Bisogna sanare le ferite inferte al vulnerabile tessuto sociale, ponendo rimedio a una crisi economica, occupazionale ed educativa attraverso una sostanziale programmazione e monitoraggio sociale". 

Il Coordinatore Regionale Mid ringrazia per la proficua professionalità del sostegno pedagogico e dell’impegno medesimo della Dr.ssa Michela Raffa – “siamo eruditi che l'educ_azione è un diritto fondamentale dell'umanità sancito dalla Dichiarazione Universale dei Diritti Umani dell'ONU (art.26) - afferma la pedagogista Raffa - orientata al pieno sviluppo della personalità ed al potenziamento del rispetto dei diritti umani e delle libertà fondamentali (Cost. artt. 1-12). L'educ_azione è una necessità in tutte le realtà sociali e globali in quanto «trasforma la vita e fornisce un futuro formale e sostanziale pacifico e produttivo». Al tempo dei tempi fino nelle giornate odierne, si evince che esiste una mancata educazione, una mancata cultura; come le impronte lasciate sulla sabbia, il cervello umano è plasmato dalle esperienze e dalle conoscenze acquisite nel rapporto dialettico con il mondo esterno. La mente/psiche dell'uomo non è separata dal corpo/materia, ma prende forma e si determina come il risultato di un cambiamento continuo e permanente, attraverso le esperienze educative. In questa metamorfosi che emerge il significato della professione pedagogica, in quanto scienza dell'educ_azione, il cui oggetto di studio e il fine euristico è l'uomo in una complessa rete di rel_azioni con «l'altro da sé e con sé stesso». Un utilizzo pedagogico che sappia intrecciare la maturazione della mente e del cervello per aiutare a modulare gli interventi educativi a 360°. Lo studio e la conoscenza delle trame nervose di cui è costituito il cervello risulta essenziale nello sviluppo e della formazione, come il contesto percettivo in cui si interviene.” La Dr.ssa Raffa conclude – “bisogna promuovere e snellire una cultura della cura e della prevenzione sociale, soffermandosi sul significato e valore del tema della «dignità dell'uomo» e dei «diritti umani» nella sua pienezza. Molte sono le fragilità degli onesti, le ingiustizie del sociale e gli invisibili al margine della società, molti sono i mali della nostra società attuale - (negligenze sanitarie; violenze di genere e su minori; prostituzione; disabilità; minoranze etniche; bullismo e cyber bullismo; anoressia emotiva e di resilienza; etc.) – pertanto, bisogna liberarsi da queste catene della cultura del rovescio – radicata nella mente e folclore dell'uomo - iniziando dai bambini che saranno l'umanità del futuro.” L'auspicio è che nel mondo del 2021 - finalmente libero dalla pandemia – sii sappia stimolare una sostanziale relazione di cooperazione istituzionale, politico ed educativo per porre rimedio ai problemi dell’umanità del domani. Tradotto in un atto di giustizia e best practice ex novo di aiuto a tutti coloro che vivono ai margini di un’esistenza. Buon Anno Nuovo

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