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Assemblea Regionale delle Pro Loco, Casucci: "Occorre un modello turistico a misura delle aree interne"

L’importante assise regionale, convocata dal Presidente Regionale Antonio Lucido, ha fatto il punto sulla situazione organizzativa e strutturale del mondo delle Pro Loco e delle prospettive dopo che la maggior parte di esse sono transitate nel Terzo Settore

Nella giornata di oggi, presso il “Polo Giovani della Diocesi di Avellino”, in Via Morelli e Salvati, ha avuto luogo l’Assemblea Regionale delle Pro Loco della Campania, rappresentate dall’UNPLI, Unione Nazionale Pro Loco d’Italia, Comitato Regionale della Campania. L’importante assise regionale, convocata dal Presidente Regionale Antonio Lucido, ha fatto il punto sulla situazione organizzativa e strutturale del mondo delle Pro Loco e delle prospettive dopo che la maggior parte di esse sono transitate nel Terzo Settore.

Assemblea Regionale delle Pro Loco

L’ambizioso tema proposto come base di discussione, le Pro Loco come risorsa del territorio della Campania e come strumento di valorizzazione culturale e sociale in un periodo di grande smarrimento, per rafforzare l’appartenenza e l’identità, ha visto l’intervento di studiosi, politici, giovani volontari e varie centinaia di Presidenti delle Pro Loco campane.

"Abbiamo investito risorse significative nell'acquedotto pugliese"

L'Assessore Regionale al Turismo Prof. Felice Casucci ha tracciato le strategie del piano PNRR e nuove dinamiche del turismo tra innovazione e memoria, nonché il Piano Turismo della Regione Campania: "Abbiamo avuto attenzione per le aree interne fin dal primo giorno in cui ci siamo insediati. Il presidente De Luca lo ha ribadito anche recentemente. Abbiamo investito risorse significative, soprattutto nell'acquedotto pugliese. Si sta discutendo dell'aspetto relativo alla bretella ferroviaria. Stiamo pensando d'immaginare un modello turistico a misura delle aree interne. Sostenibilità e compatibilità per i flussi turistici devono essere centrali nel dibattito. Occorre un nuovo modello d'intervento nel turismo". 

Il Presidente Regionale Antonio Lucido è soddisfatto delle adesioni pervenute, per la qualità del dibattito e degli argomenti trattati, che hanno visto la riconferma del ruolo di primo piano delle Pro Loco e dell’UNPLI Campania, nell’architettura organizzativa e turistica della Campania. Le Pro Loco possono essere anche il fil rouge di collegamento tra le fasce costiere e le zone interne, per una migliore offerta turistica, per un riequilibrio territoriale che possa mettere insieme le famose coste e località marine, i monti dell’entroterra, tra borghi, catelli, ambiente e tipicità enogastronomica.

Le Pro Loco della Campania sono circa 500, così come ha certificato il Centro Studi CGIA di Mestre, sono sempre più riconosciute come un’importante risorsa e una qualificata opportunità per lo Stato, le province, i comuni insieme con il Terzo Settore per costruire sviluppo, promozione sociale e culturale, ancorando il futuro, la prospettiva, alla memoria. Adesso bisogna fare in modo che il ruolo di primo piano delle Pro Loco possa concretizzarsi in una prospettiva di sviluppo, di crescita sociale e culturale e di riequilibrio territoriale in Campania.

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