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Aggressioni sanitari, Pignataro: "Bene l’inasprimento delle pene"

Quanto afferma il segretario regionale Campania della Federazione Difesa e Sicurezza

Ben tre aggressioni ai danni di operatori sanitari negli ultimi 4 giorni in provincia di Avellino. Si tratta di veri e proprio atti premeditati ai danni di medici e soccorritori che si sono svolti sia nell’ambito di attività del servizio di emergenza 118 dell’Asl di Avellino sia in un caso presso il Pronto Soccorso dell’Ospedale Moscati di Avellino. “Al di la delle varie situazioni psicologiche che si vengono a creare nei momenti di emergenza, la violenza non deve mai essere considerata una “giustificazione” rispetto ad un temporaneo  stato di sofferenza, soprattutto nei confronti del personale sanitario che quotidianamente lavora per salvaguardare e migliorare la vita dei cittadini. Pertanto, il cittadino che dimostri o ritiene di non essere stato assistito o curato bene, in alternativa alla violenza, può sempre esercitare e far prevalere  i propri diritti nelle sedi istituzionali opportune e non di certo scagliandosi fisicamente con gli operatori sanitari preposti alle sue cure. – E’ quanto afferma il prof. Salvatore Pignataro  – Segretario regionale della Federazione Sicurezza e Difesa e Responsabile nazionale Dipartimento Giustizia del LI.SI.PO -   “Fermo restando la condanna per i fatti di violenza accaduti nei giorni scorsi, esprimo la  mia vicinanza e solidarietà agli operatori e ai direttori generali dell’Asl di Avellino e dell’ospedale Moscati.  E’ anche importante, però, informare l’opinione pubblica al fine di prevenire la violenza che  con il  decreto legge del 30  Marzo 2023 n°34  si inaspriscono le pene per coloro che compiono atti di violenza contro i professionisti della sanità. Da molto tempo, come Federazione Difesa e Sicurezza e Lisipo,  abbiamo chiesto di inasprire le pene, soprattutto sul profilo penale la Legge 11372020 interveniva sull’art. 583-quater del C.P. per aggravare le pene ( per le lesioni gravi reclusioni da 4 a 10 anni e per le gravissime da 8 a 16 anni). Il Decreto del 30 Marzo 2023 - continua Pignataro - inasprisce le pene con una nuova modifica all’articolo 583 quater del codice penale. E’ importante, inoltre,  attivare maggiori posti di polizia presso le strutture sanitarie e potenziarle in relazione agli accessi dei degenti. Tra l’altro la legge 113/2020 impone alle strutture sanitarie di prevedere nei propri piani di sicurezza misure volte ad inserire specifici protocolli operativi con le forze di polizia al fine di prevedere interventi tempestivi e fissa la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da 500 euro a 5000 euro per chiunque tenga condotte violente, ingiuriose, offensive e moleste nei confronti del personale sanitario o sociosanitario che lavori in strutture pubbliche o private”.

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