Playoff Serie C, Ternana-Avellino: alla ricerca di una B perduta

Era il 18 maggio 2018: i Lupi, trascinati dal pubblico delle grandi occasioni, sconfissero le Fere con il punteggio di 1-2, guadagnandosi una salvezza vanificata, poi, da un clamoroso fallimento. La rincorsa alla B, ora, ripartirà proprio da Terni

Sarà Ternana-Avellino la prima sfida dei lupi al primo turno dei playoff di Serie C 2019-20. Un'incredibile coincidenza, se si pensa al fatto che l'ultima partita disputata dai biancoverdi, poco prima della sospensione dei campionati a causa dell'emergenza coronavirus, è stata proprio contro la compagine umbra, in occasione del 2-0 al "Partenio-Lombardi" dello scorso 8 marzo.

Ma, a rendere ancor più suggestiva e affascinante la sfida tra Ternana e Avellino è quel pensiero, a volte nostalgico e colmo di rimorsi, che ci proietta direttamente alla sfida del 18 maggio di due anni fa, fondamentale ai fini di una salvezza in Serie B che, qualche mese più tardi, si rivelerà vana.

Ternana-Avellino 1-2: l'invasione dei tifosi biancoverdi al "Liberati"

18 maggio 2018, ultima giornata della stagione regolare di Serie B, stagione 2017-18. All'Avellino basta una vittoria sul campo esterno del "Liberati" di Terni per guadagnarsi la salvezza, contro un avversario, ormai matematicamente retrocesso in terza serie, che non ha più nulla da chiedere al campionato.

L'andamento altalenante della compagine irpina, che ha portato a un necessario cambio di guida sulla panchina - da Walter Alfredo Novellino a Claudio Foscarini - non ha spento l'entusiasmo del popolo biancoverde che, in occasione di una sfida così importante, invade la città umbra. Circa duemila appassionati tifosi colorano, con qualsiasi sciarpa, bandiera o vessillo il settore ospiti dello stadio "Libero Liberati", riproponendo uno scenario simile a quello delle magiche trasferte degli anni in Serie A o di inizio duemila, in cui la tifoseria avellinese, spesso e volentieri, recitava la parte del padrone di casa, nella casa altrui.

La paura iniziale, poi la rimonta con Ardemagni e Castaldo

Ma, in una stagione di pura sofferenza, anche l'ultima giornata deve mettersi in mostra, in tutto il suo lato thrilling. E così, dopo soli nove minuti di gioco, la Ternana passa in vantaggio con una rete di Signori. Nella prima mezz'ora di gara, l'Avellino sembra frastornato, esausto dopo un campionato di infinite tribolazioni mentre, dai gradoni del settore ospiti, qualche tifoso biancoverde, preoccupato, inizia a controllare i risultati che provengono dagli altri campi.

La paura, improvvisamente, passa, tra il 39' e il 45' del primo tempo, lasciando lo spazio all'euforia e alla festa del pubblico biancoverde. Dapprima, è Matteo Ardemagni a pareggiare i conti e a riportare velocemente, con grinta e rabbia, la sfera sul dischetto del centrocampo. Poi, è Gigi Castaldo, sul finire della prima frazione di gioco, a completare la rimonta e far esplodere di gioia i tifosi biancoverdi.

Nel secondo tempo, l'Avellino riesce a difendere il risultato acquisito, fino al triplice fischio dell'arbitro Fourneau. Terminata la sfida, la festa si sposta direttamente sul prato del "Liberati", dove i ragazzi di mister Foscarini si lasciano andare a un'esultanza commovente, liberatoria, assieme ai loro sostenitori, finalmente ebbri di felicità dopo una stagione sofferta.

Nessuno, tuttavia, avrebbe immaginato che, di lì a qualche mese, un nuovo, drammatico epilogo si sarebbe abbattuto sulla compagine biancoverde. L'Avellino verrà esclusa dalla Serie B e tutti i calciatori, la maggior parte dei quali protagonisti di quella storica serata, si troveranno senza squadra. Quella salvezza, ottenuta meritatamente sul campo, verrà vanificata da un'imperdonabile leggerezza societaria, che costringerà i lupi a partire dalla Serie D, appena nove anni dopo il primo fallimento avvenuto nel 2009.

Ebbene, a distanza di sole due stagioni dopo quella vana vittoria al "Liberati", la rincorsa dell'Avellino verso la B ripartirà proprio da Terni. I ragazzi di mister Capuano saranno chiamati all'ennesima impresa stagionale, dopo mesi di stop e di attesa sul futuro di una stagione frenata dall'emergenza Covid-19, ma che deve ancora dire tanto. E chissà, se quel tanto non riguardi proprio i nostri beniamini, nel ruolo, magari, di protagonisti della fase post season.

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