Vozza (Sinistra): "Noi con i candidati puliti, gli altri..."

L'ex sindaco di Castellammare, oggi in corsa per la poltrona di Governatore con il partito di Sinistra ecologia e libertà

Regionali, intervista al candidato presidente Vozza (Sinistra al Lavoro)

Nel giro di interviste rivolte ai candidati per la presidenza alla Regione Campania, abbiamo ascoltato Salvatore Vozza per Sinistra al lavoro. Ecco quello che ci ha risposto.

On. Vozza, come è maturata la decisione di candidarsi alla Presidenza della Regione Campania e come mai alla fine il centro-sinistra si è diviso in due coalizioni?

“Era una cosa a cui non pensavo, una sorpresa nata dalle tante sollecitazioni di colleghi di partito, militanti e semplici cittadini. Come uomo e politico della sinistra, sono particolarmente orgoglioso che in tanti abbiano pensato a me, nel momento in cui è stato a tutti noi evidente che un'alleanza con il PD di De Luca e degli ‘impresentabili’, non era praticabile e che invece in Campania c'erano tutte le condizioni per creare uno schieramento largo e libero con tutti i partiti e le realtà della sinistra. Non credo, infatti, che oggi parlando del Partito Democratico si possa fare riferimento al cento-sinistra. Sinistra al Lavoro è l'unica lista di sinistra in corsa in Campania per le elezioni regionali. Il Partito Democratico, il partito della nazione che sta plasmandoRenzi e che in queste settimane in Campania sta offrendo una chiara anteprima, è una formazione di centro, un contenitore elettorale indifferenziato che nulla ha a che fare con la sinistra. E' un partito che stabilizza la precarietà con il jobs act e scontenta famiglie, studenti e professori con una pessima conto-riforma della scuola, che ha un candidato ineleggibile in barba alle regole e imbarca nelle proprie liste fascisti, cosentiniani e personaggi pericolosamente prossimi agli ambienti malavitosi. Noi siamo da un'altra parte, con passione e coerenza”.

Quali sono i punti più importanti del programma della Sua lista? Tra le priorità c’è la questione “lavoro”… 

“Noi abbiamo già pronte cinque delibere da lanciare il giorno dopo le elezioni e che riguardano reddito di cittadinanza, acqua pubblica, gestione dei rifiuti, rilancio dell'agricoltura e riordino del sistema sanitario. Bisogna partire da qui e poi intervenire sul lavoro, chiudendo le tante vertenze oggi aperte in Campania, utilizzando efficacemente i fondi europei, sviluppando un programma di politica industriale, avviando il piano straordinario di manutenzione delle campagne e delle città che permetterà di creare migliaia di posti di lavoro. E’ fondamentale che la politica torni a occuparsi seriamente della questione lavoro, perché non è possibile che ci si interessi di situazioni come quelle della Whirlpool solo nel momento dell'emergenza. Per questo è necessario definire strategicamente nuove politiche di industrializzazione della Regione, dialogando con i lavoratori, come con l'imprenditoria sana. Il nostro obiettivo è quello di ridurre la disoccupazione giovanile del 20%, riducendo le addizionali regionali Irpef e Irap dello 0,3%, mettendo in campo strumenti di sostegno all'imprenditoria giovanile e femminile, non disperdendo le risorse europee con inutili distribuzioni a pioggia, puntando con forza sull'economia legata al territorio. Inoltre intendiamo rifinanziare e integrare la legge regionale del 2004 sul reddito di cittadinanza, creare per le fasce deboli tariffe ridotte per l'accesso ai servizi pubblici, istituendo agevolazioni per l'accesso alla casa delle giovani coppie e strumenti di sostegno economico alla genitorialità”.

Come si pone la vostra lista nei confronti di temi ambientali particolarmente sentiti nella nostra Regione, come ad esempio la questione relativa alla Terra dei Fuochi e quella dei termovalorizzatori?

“Per la Terra dei Fuochi bisogna avviare immediatamente un piano di bonifica dei siti inquinati, bisogna fermare ogni progetto per nuove discariche, lavorando solo sugli impianti a basso impatto ambientale. Sugli inceneritori la nostra posizione è semplice: siamo completamente contrari a un modello superato antieconomico e dannosissimo per la salute. Noi vogliamo ripartire da un ciclo sostenibile di gestione tendente ai rifiuti zero”.

Se dovesse vincere le Elezioni, cosa farebbe nei primi 100 giorni da Presidente della Regione Campania?

“Sinistra al Lavoro ha preparato cinque misure urgenti per l'economia e il lavoro che, insieme alle cinque delibere già pronte di cui abbiamo parlato, rappresentano il nerbo del nostro programma per i primi cento giorni alla guida della Regione. In particolare si tratta di un piano di fast economy per il sostegno all'economia a partenza immediata, dell'avvio del programma di manutenzione straordinaria del territorio, interventi di valorizzazione della rete ecologica regionale e di sostegno del tessuto produttivo campano e del piano operativo per la valorizzazione delle economie locali e per la mitigazione del rischio vulcanico”.

Cosa pensa del ‘caos liste’? Voi, sulla questione della trasparenza dei candidati, avete fatto una scelta ben precisa, indicando inoltre in anticipo i nomi della Giunta che si andrebbe a formare in caso di vittoria delle elezioni…

“I candidati di Sinistra al Lavoro hanno certificato in modo pubblico di non avere e non avere avuto problemi con la legge di nessun tipo e io, come avevo annunciato nelle scorse settimane, ho annunciato in diretta televisiva i nomi degli uomini e delle donne che formeranno la mia squadra di Governo. Altri nomi, invece, dai candidati del PD e del centro-destra, non sono stati fatti e purtroppo non saranno fatti neanche nelle prossime settimane: quelli degli impresentabili che affollano le loro liste. Trasformisti, voltagabbana, inquisiti, condannati, personaggi prossimi agli ambienti malavitosi, in abbondanza presenti nelle liste a sostegno di Caldoro e De Luca non sono un caso, un errore, una ‘manina notturna’, ma piuttosto una precisa scelta politica di chi è pronto a sacrificare ogni cosa, perfino una seria lotta alla malavita, per rincorrere il successo”.

DA NAPOLITODAY


 

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