Sorece: "Gli uscenti non hanno portato neanche una bottiglia d'acqua all'Irpinia"

Il candidato di Fratelli d'Italia si scaglia contro i consiglieri della sua stessa coalizione e non solo

​Non si arresta la macchina elettorale di Orazio Sorece, il candidato di Fratelli d’Italia An sta girando in lungo e largo l’Irpinia riscuotendo una partecipazione superiore alle aspettative in un momento di crisi di fiducia da parte dell’elettorato nei confronti dei rappresentati politici. A Calitri l’incontro promosso per discutere della soluzione riguardo all’installazione del parco eolico ha riunito più di centocinquanta persone, che dal 2006 stanno lottando per impedire l’invasione delle pale eoliche a ridosso delle proprie abitazioni. Un altro bagno di folla a Baiano questa mattina nella sala consiliare del comune mandamentale all’incontro promosso dal coordinatore locale del partito della Meloni, Pellegrino Sorice. Il candidato di Fratelli d’Italia An,

Orazio Sorece, ha presentato un quadro d’insieme che rappresenta l’intera provincia di Avellino senza risparmiare stoccate agli altri candidati in corsa per palazzo Santa Lucia. "Devono andare a casa chi negli ultimi cinque anni ha rappresentato il nostro territorio, centrosinistra e centrodestra oltre ai propri tornaconti personali non hanno portato una bottiglia d’acqua da Napoli per l’Irpinia anzi continuano a farcela scippare in modo indiscriminato per soddisfare le esigenze di altre regioni. Baiano è il paese di Pietro Foglia, lui oggi parla di agricoltura quando da responsabile del settore non ne ha avviato una politica di rinnovamento. Pensate in Sicilia sono stati allestiti, con i fondi Ue, dei campi di coltivazione delle lumache con lo scopo di raccogliere la schiuma che queste producono. Un prodotto biologico, costoso che viene usato nella cosmesi e nei medicinali, perché qui non si è approfittati di questa risorsa comunitaria per creare occupazione? Noi siamo gente di terra che è vissuta di emigrazione, anche se oggi la crisi imperversa anche all’estero, i nostri giovani vanno via. Se andate a farvi un giro in Alta Irpinia vedete la stessa cartolina dovunque: un bar, un tavolo, quattro anziani che giocano a carte nel deserto più totale. Non abbiamo la bacchetta magica ma sono convinto che ripartendo dalle nostre risorse storiche e naturali con delle idee innovative possiamo ridurre il flusso di emigrazione e dare una possibilità. Ai giovani dico di aprire gli occhi, so che vi stanno facendo fare i colloqui nelle aziende e che vi stanno promettendo l’assunzione dopo l’elezione. Non credeteci se vogliono assumervi possono farlo anche adesso". 

Orazio Sorece ha raccontato le sue esperienze politiche e professionali ai cittadini del baianese ricordando gli scandali da lui denunciati da amministratore del Comune di Avellino. Il candidato di Fratelli d’Italia   si è soffermato anche sugli omicidi di stampo camorristico avvenuti negli ultimi due anni. "Il baianese è una terra di confine ed è più esposta al rischio infiltrazioni. Il problema è la disperazione che spinge un giovane disoccupato a intraprendere una vita contro la legge e vedere la disperazione negli occhi di un giovane è il fallimento più grande per un politico". 

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