De Mita incontenibile: a 91 anni propone un nuovo Movimento Popolare

L'ex premier chiama a raccolta i sindaci d'Italia

La voglia di politica di Ciriaco De Mita non si arresta. Il primo cittadino di Nusco, infatti, dopo la ricandidatura e la riconferma, a 91 anni suonati, ha pensato bene di voler fondare un suo Movimento Popolare, chiamando a raccolta i sindaci irpini e non solo. La prima pietra è stata messa ieri, proprio nella sua Nusco, quando De Mita, dall’alto della sua esperienza, ha catechizzato sulla necessità di ridare vigore la democrazia italiana, da almeno trent’anni in una profonda crisi di rappresentanza.

De Mita ha chiesto, nella sua lunga relazione (ha parlato quasi un’ora), di ripartire dal Forum che nei giorni scorsi si è tenuto a Benevento sulle aree interne, promosso dai Vescovi e che ha coinvolto anche gli amministratori locali, chiamati ad una maggiore responsabilità. Ma se la sua attenzione è in primis per le aree interne, De Mita la prende comunque larga, spiegando che tra le cose da difendere c’è assolutamente il grande sogno dell’Europa unita.

Se l’Europa crolla – ha sentenziato il primo cittadino - torneremo indietro di secoli. Salvini pensa che parlare è pensare. Bisogna stare attenti perché come italiani e come Europa ci stanno portando verso una deriva di disgregazione”. Dal ruolo dell’Italia in Europa alla politica interna il passo è breve e De Mita non risparmia bordate: lo fa anche con la Sinistra, crollata nei suoi ideali dopo la crisi del 1989.

Quale strada intraprendere? A chi affidare il rilancio? L’ex premier ha le idee chiare e punta deciso sul ruolo dei sindaci: “Per il loro spirito di iniziativa possono diventare gli attori protagonisti del cambiamento della politica italiana che ha toccato il fondo dopo le elezioni del 2018. Dopo il risultato elettorale di un anno fa sono rimasto scioccato perché è stato dato consenso a persone senza esperienza, né pensiero. Gente improvvisata che si ritrova al Governo dividendosi spazi di potere, passando dalla rottura all’accordo, convivendo ma non facendo nessun passo avanti”.

C’è bisogno, secondo De Mita, di ritornare “alla grande tradizione popolare”. Un ritorno alle origini che è necessario “ora” perché l’Italia è a un bivio e il sindaco di Nusco vuole scendere in campo per evitare la distruzione definitiva della democrazia: “Ho incontrato diversi amministratori locali, carichi di una suggestione viva che la politica è chiamata a regolare. Volevo chiudere, ma ho deciso che utilizzerò questo tempo per pensare e far pensare. Le difficoltà sono una opportunità e chi riesce a superarle ha momenti di gioia”.

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