Trame Mediterranee al Godot Art Bistrot: il programma

  • Dove
    Godot Art Bistrot
    Indirizzo non disponibile
  • Quando
    Dal 14/02/2019 al 14/02/2019
    Orario non disponibile
  • Prezzo
    Prezzo non disponibile
  • Altre Informazioni

Dal 14 febbraio al 9 maggio il Godot Art Bistrot di Luca Caserta in collaborazione con il Centro di Studi sul Mondo Islamico (Università “L’Orientale” di Napoli) e Libreria Tamu (Napoli), ospiterà la rassegna “Trame Mediterranee” ideata e curata da Rosanna Sirignano, membro della Federazione Islamica Campania e dottoranda in Studi Islamici e Studi Transculturali. Quattro incontri, quattro libri, quattro paesi a maggioranza musulmana per approfondire le proprie radici mediterranee, per riflettere sulla nostra identità da diverse prospettive, per ampliare lo sguardo sul mondo. Gli autori, Eva De Prosperis, Sara Borrillo, Cecilia Dalla Negra e Gianmarco Pisa, pur lavorando in ambiti diversi, sono tutti ricercatori attenti e viaggiatori instancabili. Con i loro racconti, la lunga esperienza, maturata dopo anni di studio, ci condurranno in un viaggio attraverso quattro paesi del Mediterraneo ricchi di bellezza, di cultura, ma anche di intricate storie di sofferenza e ingiustizia. Si comincia con un focus sulla costruzione dell’identità femminile attraverso esempi dall’Albania e il Marocco. Si continua con il patrimonio storico e culturale di Kosovo e Palestina, e il ruolo della memoria come mezzo di conforto, sopravvivenza e resistenza.

Di seguito il programma:

Giovedì 14 febbraio ore 20:00

Albania

Visione del documentario e presentazione del libro Io sono una burnesha. Le vergini giurate in Albania di Eva De Prosperis, Villaggio Maori Edizioni, 2017

Le burnesha sono donne che rinunciano alla propria femminilità e scelgono l’identità sociale di uomo per conquistare diritti, ma anche responsabilità, altrimenti loro preclusi dalla società arcaica in cui vivono. Attraverso le loro parole, la giornalista e fotografa Eva De Prosperis, ci racconta di quella parte d’Albania ancora ai margini della modernità, di un Paese che sogna l’Europa e nel quale presto, per loro, non ci sarà più posto.

Giovedì 7 marzo ore 20:00

Marocco

Presentazione del libro Femminismi e Islam in Marocco:attiviste laiche, teologhe, predicatrici di Sara Borrillo, Edizioni Scientifiche Italiane, 2017.

Grazie a una serie di approfonditi focus etnografici, Sara Borrillo, ricercatrice presso l’Università “L’Orientale” di Napoli, lascia emergere le voci dirette delle protagoniste del dibattito sui diritti delle donne in Marocco: dalle attiviste laiche del femminismo storico alle sempre più importanti intellettuali del femminismo islamico, fino alle teologhe e alle predicatrici dell’Islam di stato. Con lei, dialogherà Nicola Di Mauro, dottorando in Storia dell’Islam Contemporaneo.

Sabato 20 aprile ore 20:00

Palestina

Presentazione del libro Si chiamava Palestina. Storia di un popolo dalla Nakba a oggi di Cecilia Dalla Negra, Edizioni Aut Aut, 2018.

La giornalista Cecilia Dalla Negra, attualmente caporedattore di “Osservatorio Iraq”, ripercorre le principali tappe del processo di colonizzazione israeliano, iniziato nel 1948, anno della Nakba, fino a giungere agli eventi attuali segnati dalla “Grande Marcia del Ritorno”, luogo simbolico in cui la storia della Nakba e la sua attualità si incontrano. Integrando alcune testimonianze dirette, il libro segue il cammino di un popolo che ancora oggi resiste alle strategie di esproprio e repressione di Israele. Sarà presente Maria Rosaria Greco curatrice e ideatrice di “Femminile Palestinese”.

Giovedì 9 maggio ore 20:00

Kosovo

Presentazione del libro Paesaggi Kosovari, 1998-2018. Il patrimonio culturale come risorsa di progresso e opportunità per la pace di Giammarco Pisa, Associazione Multimage, 2018.

Gianmarco Pisa, operatore di pace, impegnato in iniziative e ricerca-azione per la trasformazione dei conflitti, ci racconta del risultato dello svolgimento del percorso progettuale PRO.ME.T.E.O., in merito alla possibilità, nei Balcani e, in particolare per il Kosovo, di innescare inediti potenziali di sviluppo economico e sociale, a partire dall’indiscutibile patrimonio storico e culturale che ospita.

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