Mercogliano si prepara alla Lumanera di San Modestino: il programma

Antonio Faiello con la sua tammuriata remix, il gruppo della Lumanera e Vinyl Gianpy protagonisti della serata dedicata a San Modestino

A Mercogliano fervoni i preparativi per festeggiare i Santi Patroni, San Modestino - Vescovo di Antiochia - San Fiorentino e San Flaviano, con il tradizionale focarone. Questo rito ancestrale chiamato ‘A Lumanèra (questo il termine utilizzato da chi vive nel paese) è sicuramente una delle più longeve tradizioni mercoglianesi che pone le sue radici storiche nella più profonda ritualità che caratterizza molti dei contesti contadini meridionali.
Un’usanza probabilmente già presente nelle antiche pratiche pagane inglobata più o meno sinergicamente in quelle cristiane in seguito all’opera di conversione degli evangelizzatori.
Il grande falò, appiccato in onore dei santi patroni Modestino, Fiorentino e Flaviano (dediti a metà del 300 d.C. alla conversione di chi abitava il territorio mercoglianese), era un immancabile appuntamento per il calendario della comunità contadina che viveva all’ombra del Partenio.
Intorno alla potenza evocatrice e catartica del fuoco si rinsaldavano legami e rapporti sociali, si vivevano momenti di convivialità e si esorcizzavano le paure e le inquietudini di una comunità che doveva superare il rigido inverno e propiziare un veloce avvento della “bella stagione” e di un rigoglioso raccolto.
Attestata in numerosi documenti del ‘700 è proprio la profonda e già consolidata devozione di tutti i coltivatori locali nei confronti del santo vescovo di Antiochia. A lui erano rivolte preghiere e ringraziamenti per la produzione agricola (soprattutto delle nocciole).
Una tradizione quindi legata a doppio filo con la vocazione prettamente agricola della Mercogliano di un tempo e le pratiche devozionali contadine ma che ha anche saputo rinnovarsi, modificarsi, rimodularsi e persistere, rimanendo, però, nell’immaginario collettivo mercoglianese, elemento rappresentativo della comunità e della sua storia. Una carta d’identità locale nella quale coesistono, passato e presente, sacro e profano, luce e buio, in poche parole: ‘A Lumanera.
Oggi questa tradizione ha sopratutto uno scopo aggregativo. L'inizio dell'appuntamento è previsto per le ore 17.00. Nel piazzale della funicolare una grande festa con musica e stand gastronomici. Poi alle 19.00 A Lumanera per ballare intorno al focarone in compagnia di Antonio Faiello con la sua tammuriata remix, il gruppo della Lumanera e Vinyl Gianpy.

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