Grande successo per la II edizione de "La Cavillosa"

Si è conclusa La cavillosa - II edizione, due giorni di Arte cultura e intrattenimento, come chiedevano le Giornate Europee del Patrimonio 2019

Si è conclusa con un‘applauditissima Milonga, spettacolo di tango a cura di Vincenzo di Matteo presentato da Giuseppe Terlizzi, con i “superlativi “ maestri Antonella Devastato e Francesco Maximo Menichini, i ballerini Fiorina Cicculli,Giuseppe Nigro, Marika D’Amore, Piero Freda, Valentina Aiello, regia e luci Giorgio Daniele, La cavillosa - II edizione, due giorni di Arte cultura e intrattenimento, come chiedevano le Giornate Europee del Patrimonio 2019, ideata dall’architetto Elvira A. Miele che ha anche contribuito all’organizzazione e realizzazione insieme all’Amministrazione comunale di Andretta, al Museo della civiltà contadina ed artigiana, alla biblioteca comunale, alla Proloco e ai volontari del servizio civile e ai tanti che hanno partecipato agli incontri al Museo e a Palazzo Miele. Non è un caso che a chiudere questa due giorni sia stato il tango, che nato a fine ‘800 a Buenos Aires, racchiude dentro di sé la cultura di almeno tre continenti: l’America, dove è nato e si è sviluppato; l’Africa, che a livello ritmico ha influenzato molto la sua nascita e l’Europa, con i suoi emigranti che hanno contribuito fortemente alla sua creazione. Il tema dell’emigrazione è sempre presente in questa manifestazione: nell’elenco dei pezzi componenti il corredo della sposa, che si chiude con “una macchina Singer da cucire, esposta al Museo della Civiltà contadina ed artigiana, che dovrà servire per confezionare 2 corredi gratis e dovrà essere restituita in caso che gli sposi emigrassero in America”, nelle panchine letterarie, nel ricordo di mons. Angelo Acocella tra le altre cose incaricato dal governo italiano di una missione molto delicata ”Il Canada in rapporto all’emigrazione italiana”, nelle targhe ad artisti che hanno svolto o svolgono la loro attività lontano da Andretta. Si è parlato di arte e cultura domenica pomeriggio all’auditorium, quando gli amministratori comunali hanno consegnato le targhe ad artisti che hanno portato e portano alto il nome del nostro paese. Nicola Badia, pittore scultore ceramista andrettese, ha ricevuto da Mariangela Katiuscia Acocella, una targa alla carriera. Tony Antolino, anche lui indiscusso talento andrettese nel campo della fotografia, ha ritirato dalle mani di Michele Miele una targa per Luigi Badia, scultore andrettese di fama internazionale, che fra le altre cose ha disegnato nel 2017 la moneta commemorativa del 70° anniversario di matrimonio di Sua Maestà la Regina e HRH Il Duca di Edimburgo . Pasqualino Russo figlio di Francesco Antonio Russo, fotografo sensibile e generoso che ci ha lasciato poche settimane fa, ha ricevuto da Pasquale Gugliemo una targa in ricordo di suo padre e infine Antonietta Russo , cugina dello scultore Pasquale Russo, di cui attualmente Palazzo Miele ospita una mostra, ha ricevuto una targa alla memoria da Angelo Tenore. L’auditorium ha ospitato in questi giorni oltre alla mostra di Nicola Badia, Incontri d’arte una mostra di opere di “appassionati d’arte” che hanno aderito all’invito del Comune di Andretta . Teresa Cella medico psicoterapeuta ed omeopata,esperta di art-terapia ha partecipato con Volte le spalle al silenzio, una intensa raccolta di poesie e alcuni quadri realizzati con tecniche diverse, Massimo Nigro avvocato presso la Asl di Avellino , ha partecipato con Un viaggio nei colori,raccolta di oli su tela, Valeria Miele, insegnante con la passione per la pittura e per le arti in generale con Ritagli, opere su garza, cotone, lino in cui ha utilizzato oltre ai colori acrilici, colori naturali e spezie. Anna di Marino, architetto, imprenditrice e artista a Milano ha partecipato con L’astrazione dell’oro, una raccolta di acquerelli su carta e oro liquido , acrilici su tela e oro liquido, acrilici su tela, oro lquido e foglia d’oro. Michele D’Onghia imprenditore della moda, con l’azienda I pantalonai e video maker per passione, oltre a realizzare le riprese di Scene da un matrimonio: la tradizione rivisitata e ad immortalare un po’ tutte le fasi di questa due giorni, ha partecipato con la mostra fotografica “La passione del grano” e alcuni modelli della collezione autunno inverno 2019/2020. Sul palco si sono succeduti il Sindaco Giuseppe Guglielmo,che ha ribadito l’importanza della partecipazione alle GEP e ha parlato delle “ difficoltà che vive il nostro territorio, ma siamo speranzosi e fiduciosi perchè crediamo nel nostro futuro e nell’Europa”, Elvira A. Miele che ha parlato di come è nata l’idea della manifestazione e della proposta di istituire il premio “la Cavillosa”, Giuseppe Acocella, Professore emerito dell’Università di Napoli con un intervento sul Patrimonio culturale immateriale, Luigi Acocella che ha illustrato la figura di Mons Angelo Acocella. Michela Morano ha consegnato gli attestati di partecipazione ai piccoli protagonisti di Leggendo sotto le stelle, e ai componenti di ClariAndretta che hanno curato ancora una volta gli intermezzi musicali. Gradito fuori programma l’intervento del nuovo dirigente scolastico Nicola Trunfio, che ha proposto come temi da approfondire per l’anno scolastico appena iniziato il tempo e la memoria. Prima dell’incontro all’auditorium erano state scoperte in Piazza dell’Emigrante, le ultime due panchine letterarie una dedicata a Michele Ciasca e una a Vinicio Capossela , con gli interventi del Sindaco, di Pietro Guglielmo Presidente Proloco, di Lilia Ciasca, di Giuseppina Polico, del parroco Don Piercarlo Donatiello e dell’ artista Anthony Scarcella . Le altre due panchine, intitolate a Pasquale Stiso e Gabriele Gallo erano state inaugurate il 25 agosto. Grande apprezzamento anche sabato 21 per Scene da un matrimonio: la tradizione rivisitata, che probabilmente dell’idea iniziale di Giuseppina Polico aveva ben poco.Tra litigate, capricci, risate, defezioni importanti, si è riusciti con il contributo di tutti i partecipanti a far rivivere la “festa” senza darle una collocazione storica precisa, abbracciando un periodo che va da inizio secolo scorso a tempi molto recenti. La serata si è conclusa, con un piatto di “maccaruni cu la carne” cucinati in maniera eccellente da Scotece &Scotece, che nel pomeriggio hanno tenuto al Museo il laboratorio “L’arte bianca e altre delizie” durante il quale la “matriarca” Rosa ha spiegato ai partecipanti e a Mariana “ futura sposa” i segreti della panificazione e della pasta fresca.

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